Il mercato europeo delle turbine a gas e a vapore avrà un’accelerazione tra il 2012 e il 2014 – Si stimano entrate per oltre 2 miliardi di dollari

Prospettive Entusiasmanti per le Centrali a GasIl mercato delle turbine a vapore e a gas nell’Europa occidentale ha assistito ad un minimo storico nel 2009-2010. Tuttavia, è atteso un recupero nel medio-lungo periodo nonostante le incertezze riguardanti il mercato del carbone, la legislazione nel settore energia e gli aumenti imminenti dei prezzi dei beni di consumo. Gli ordini effettuati ai produttori fra il 2007 e il 2008, un biennio d’oro per il mercato, sono stati di sostegno nei periodi di difficoltà. Ormai questi ordini sono stati evasi e i  nuovi ordini sono tuttora ridotti, ma si prevede che aumentino a partire dal 2012.

Una nuova analisi di Frost & Sullivan (http://www.energy.frost.com), intitolata “Western European Gas and Steam Turbines Market”, ha rilevato che il mercato ha prodotto entrate per 473 milioni di dollari nel 2010 e stima che questa cifra raggiungerà quota 2,138 milioni di dollari nel 2017.

“La domanda di energia elettrica sia da parte delle economie sviluppate che di quelle emergenti insieme allo smantellamento delle centrali elettriche termiche convenzionali come pure delle centrali nucleari sono i fattori chiave che guidano il mercato delle turbine a gas e a vapore nell’Europa occidentale”, osserva Pritil Gunjan, analista di Frost & Sullivan. “L’elevata necessità di sostituzioni riscontrata nel Regno Unito, Germania, Francia e Italia in seguito al processo di smantellamento e al bisogno di adeguarsi alle nuove normative alimenteranno la domanda per le turbine a gas e a vapore in tali Paesi”.

Il mercato offre prospettive positive, poiché riprenderà slancio tra il 2012 e il 2014. “Ci aspettiamo un ulteriore sviluppo anche per quanto riguarda altre tecnologie rispettose dell’ambiente quali ad esempio la cogenerazione, che contribuirà alla domanda delle turbine a vapore”, spiega Gunjan.

La recente insicurezza economica e la crisi finanziaria globale saranno probabilmente i principali fattori limitanti nel breve periodo. La mancanza di un accesso adeguato al credito e le preoccupazioni per la situazione economica potrebbero infatti ritardare l’attuazione dei progetti pianificati. “Considerando che l’Europa controlla soltanto il 3 per cento delle riserve mondiali di gas, è atteso che la maggior parte della domanda sarà soddisfatta dalle importazioni, aumentando così la dipendenza dalle importazioni dei Paesi dell’Europa occidentale”, avverte Gunjan. “Tuttavia, è probabile che le recenti prospettive per le centrali a gas non convenzionali in Europa e negli Stati Uniti ridurranno la pressione per gli approvvigionamenti di gas naturale nel futuro”.

“Le attraenti opportunità di crescita nelle regioni emergenti di Medio Oriente, Africa e Sudest asiatico sosterranno lo sviluppo del mercato”, conclude Gunjan. “Inoltre, l’enfasi su miglioramenti tecnologici quali aumentata efficienza, gas di sintesi, flessibilità del carburante e cattura delle emissioni guideranno le opportunità di crescita.”

Per maggiori informazioni su questo studio, si prega di contattare Chiara Carella, Corporate Communications di Frost & Sullivan, all’indirizzo chiara.carella@frost.com

L’analisi “Western European Gas and Steam Turbines Market” fa parte del programma Energy & Power Growth Partnership Service, che comprende anche ricerche nei seguenti mercati:  “Annual Global Power & Energy Outlook”, “Global Wind Power Markets” e “Asia Pacific Power Plant Services Market”.

Chiara Carella
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