Melchiorre Bega, architetto famoso in tutto il mondo per avere sperimentato edifici innovativi come la Torre Galfa di Milano, progettò nel 1968 l’edificio ad uso ufficio in via Alserio 10.
Quel palazzo alto sette piani, dalla forma particolare stretta e leggermente ricurva, in disuso dal 2015, fatto di sale riunioni, magazzini e autorimessa, oggi dopo 40 anni torna a vivere per il mercato residenziale milanese grazie all’opera 'Isola 10' dell’architetto Paolo Asti e ad Abitare Co., società che si occupa di intermediazione immobiliare.

Una riqualificazione che segue la profonda trasformazione in atto nel quartiere Isola, inserito all’interno del progetto avveniristico di Porta Nuova, che ha avuto un effetto molto positivo sul mercato residenziale.

Durante il primo semestre del 2018, in quest’area la domanda per l’acquisto di un’abitazione nuova o totalmente ristrutturata è aumentata in maniera più marcata (+12,3% sul 2017) rispetto a quella registrata nelle altre zone (+8,7%). Anche i prezzi di vendita delle abitazioni nuove negli ultimi dieci anni hanno registrato degli aumenti rilevanti: nel 2008 il prezzo era di circa 3.500 euro al metro quadro, mentre oggi è di circa 5.000, con un incremento medio di quasi +40%.

Da una analisi sulla domanda delle famiglie interessate all’iniziativa di Via Alserio, emergono alcuni dati interessanti in linea con la nuova domanda di residenze a Milano.
Si tratta di persone fra i 30 e i 50 anni (66%), di cui un quinto è under 30; il 65% delle famiglie dichiara di avere un budget d’acquisto che parte dai 450-500 mila euro. Per il 56% degli interessati, il trilocale (due camere da letto) è il taglio ideale. Tutti si sono dichiarati favorevoli alla condivisione di spazi attrezzati per la socialità e il lavoro (coworking), a servizi condominiali come la conciergerie e spazi multifunzionali quali area fitness e area bimbi.

Alserio 10 com'era

“Passato, presente e futuro si fondono in un unico grande sogno immobiliare, perfetta interpretazione dell’abitare urbano contemporaneo, e di un quartiere, l’Isola, diventato simbolo a Milano della trasformazione urbana –commenta Giuseppe Crupi, Amministratore Unico di Abitare Co., promoter dell’iniziativa”.

“Un’area che ha visto in questi anni - continua Crupi - catturare l’attenzione di un numero sempre più alto di persone, attratte da un quartiere unico che ha saputo unire alla parte storica ed artigiana quella di metropoli hi-tech. E Il progetto Isola 10 si inserisce perfettamente in questo contesto di straordinaria integrazione, proponendo servizi e innovazioni tecnologiche in grado di offrire il massimo comfort abitativo.”

 Al piano terra della residenza sono stati studiati una serie di spazi per soddisfare i bisogni della vita di tutti i giorni, a partire dalla hall, che comprende una reception riservata al servizio di conciergerie e uno spazio delivery dedicato allo stoccaggio degli acquisti dei condomini, comprensivo di armadi e celle frigorifere accessibili tramite badge. Sono state create molteplici aree polifunzionali, aree gioco, per il coworking e per il benessere della persona (fitness area), che potrà godere anche di una suggestiva zona verde, progettata nel dettaglio e arricchita da diversi alberi ed essenze arboree.

Forme future dell’abitare

“Poter trasformare per pezzi Milano, la città dove sono nato, nel tentativo di migliorarla, è sempre stata la molla principale della mia attività di architetto e il caso dello studio dell’edificio di via Alserio che, per dimensione e localizzazione, è equiparabile ad un intero isolato, ha rappresentato una sfida speciale – ha dichiarato Paolo Asti, l’Architetto che ha curato il progetto Isola 10. “Oltre alla usuale componente tecnica e compositiva, ho dovuto metterci una forte dose di umanità per riuscire a trasmettere alle facciate il senso di pace, protezione, bellezza ed equilibrio che la propria casa deve avere… prima ancora di varcarne la soglia di ingresso. Per ottenere questo sogno ambizioso, ho attinto a piene mani agli strumenti del mio mestiere: terrazzi, verde, giochi di luce e volumi, alternarsi di materiali nobili, equilibrio distributivo. Il tutto nella convinzione che un sapiente mix di questi elementi avrebbe creato un edificio composto da parti pubbliche (facciate) e private (interni e giardini), che fosse contemporaneamente parte importante della città e “nido” dei singoli.”
 
Isola 10 ha, infatti, una doppia anima che lascia intatta la sua storia conservando la struttura originaria dell’edificio, ma guardando al futuro nella ricercatezza delle forme e nello stile del rivestimento. Le facce curve del progetto sono state mantenute, ma enfatizzate dalla presenza di ampie aperture a tutta altezza, veri spazi outdoor condominiali che costituiscono una vera e propria pelle continua dell’edificio, per la quale sono stati utilizzati dei materiali ad effetto naturale e dei rivestimenti in legno, per ribadire la forte personalità della residenza e il legame con la natura.

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