Il Programma di Cooperazione transfrontaliera INTERREG CBC "ITALIA - CROAZIA" è una delle principali novità della Programmazione Europea fino al 2020, ed è stato istituito a seguito dell’ingresso della Croazia nell’Unione, avvenuto nel luglio 2013.

Sono in totale 22 le proposte progettuali che hanno superato positivamente le fasi di valutazione del bando per la presentazione dei progetti “Standard+”, pubblicato lo scorso marzo nell’ambito del Programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Croazia, del quale la Regione del Veneto è Autorità di Gestione. La decisione finale sulle graduatorie dei progetti finanziabili, adottata dal Comitato di sorveglianza nell’incontro svoltosi a Spalato a fine ottobre, è stata decretata e ufficializzata mediante la pubblicazione della lista dei progetti selezionati.

Con l’approvazione dei primi progetti “Standard+” si apre un nuovo ciclo di finanziamenti sul fronte della cooperazione che, per la Puglia e per l’intera area inclusa nel Programma, rappresenta una novità assoluta. Questi stanziamenti costituiscono un’opportunità imperdibile per i soggetti dotati di personalità giuridica, pubblici e privati, aventi sede legale in una delle 8 contee croate e delle 25 province italiane che si affacciano sull’Adriatico. Nello specifico, alla Regione Puglia saranno destinati quasi 1 milione 200 mila euro, distribuiti tra i beneficiari delle province di Brindisi, Bari e Lecce.
L’ammontare del Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (FESR) disponibile da bando, è stato integrato su richiesta del Comitato di Sorveglianza che ha espresso la volontà di aumentare la somma destinata ai progetti “Standard+” con l’aggiunta di circa 4 milioni di euro. In questo modo la quota di fondi FESR destinata al finanziamento di queste prime graduatorie supererà i 18 milioni di euro (su un totale di 201 milioni di FESR disponibili per l’intero periodo di Programmazione 2014-2020), rendendo finanziabili tutti i 22 progetti di tipo “Standard+” che hanno superato gli step valutativi.

Alla quota FESR si aggiunge una quota di cofinanziamento con risorse nazionali, conferita a seconda dei casi dai governi centrali di Italia e Croazia o dai beneficiari stessi, per una somma di circa 3 milioni di euro, che aggiunta alle risorse FESR prima menzionate, consente l’attuazione di progetti per oltre 21 milioni di euro.

I primi progetti a essere finanziati sono così suddivisi: 3 a sostegno dell’innovazione blu (Asse Prioritario 1), 3 a sostegno della sicurezza e resilienza legate ai cambiamenti climatici e agli eventi calamitosi (Asse Prioritario 2), 11 a sostegno dell’ambiente e patrimonio culturale e naturale (Asse Prioritario 3) e 5 a sostegno del trasporto marittimo (Asse Prioritario 4).

L’obiettivo generale del Programma è quello di incrementare la prosperità dell’area costiera e sviluppare il potenziale della “crescita blu”, stimolando la costruzione di partenariati tra soggetti transfrontalieri che si affacciano sul litorale adriatico, attivando una serie di iniziative in grado parallelamente di dare impulso all’economia e di tutelare l’ambiente. Il bacino Adriatico rappresenta infatti una risorsa che merita di essere supportata attraverso gli investimenti del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), dal quale attinge (tra gli altri) anche il Programma di cooperazione Italia-Croazia. Tutto questo sarà realizzato attraverso la cooperazione tra partner italiani e croati, al fine di potenziare le attività sinergiche tra i due Paesi, sviluppando una nuova cultura capace di coinvolgere un totale di 12,5 milioni di cittadini che popolano l’area di Programma.

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