Sono 314 le opere presentate per la selezione al Premio Internazionale di Architettura “Barbara Cappochin”, le cui iscrizioni si sono appena concluse, provenienti da quarantadue Paesi di tutti i continenti, ben undici in più rispetto alla precedente edizione. Significativa la presenza dell’Italia con 126 opere presentate, seguita dal Giappone e dalla Spagna rispettivamente con 60 e 32 opere.

Se, da una parte, si conferma il prestigio internazionale del Premio, dall’altra si registra, per il nostro Paese, al primo posto per numero di partecipanti, una inversione di tendenza rispetto alla precedente edizione che aveva, invece, registrato un calo nella partecipazione nazionale.

“E’ questo un forte e importante segnale di vitalità che sta a significare - commenta Giuseppe Cappochin, presidente della Fondazione Barbara Cappochin e dell’Ordine degli Architetti di Padova - che il nostro vuole tornare ad essere, come lo è stato nel passato, il Paese della 'buona architettura'. Lo sarà se questa si riapproprierà della sua funzione civile, tornando ad occuparsi delle città e del paesaggio, a risolvere i problemi della condizione del patrimonio edilizio italiano, ad innovare i modelli e le tecniche dell’abitare, a promuovere la sostenibilità ecologica ed economica”.

Come è noto il Premio Internazionale “Barbara Cappochin”, fiore all’occhiello dell’omonima Biennale, seleziona proprio le opere di architettura e di rigenerazione urbana sostenibile che si distinguono per la qualità con il fine di far emergere il ruolo centrale e responsabile dell’architettura.

In pieno svolgimento anche il concorso per la progettazione dei cinque ”Tavoli dell’Architettura”, tradizionale vetrina delle migliori cinquanta opere selezionate dalla Giuria del Premio Internazionale, la cui scadenza è fissata per il prossimo 27 luglio, dopo la proclamazione dei vincitori del Premio Internazionale. Riservato ai giovani architetti italiani che non abbiano compiuto il 40° anno di età, agli studenti iscritti al corso di laurea magistrale in Architettura e agli studenti del 4° e 5° anno del corso di laurea a ciclo unico in “ingegneria edile – architettura”, il concorso ha il fine di far emergere i giovani professionisti, fortemente penalizzati dalla crisi in cui da anni versa il mercato della progettazione.

L’inaugurazione dei cinque “Tavoli” è prevista per il 7 dicembre, in Corso Italia a Cortina d’Ampezzo dove si svolgerà l’evento conclusivo della Biennale.

La Fondazione Barbara Cappochin ha il fine di mantenere vivo il ricordo di Barbara, giovane studentessa della Facoltà di Architettura IUAV di Venezia, anche attraverso la promozione della qualità dell’architettura.
Fonte: www.barbaracappochinfoundation.net

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