Sono nate due piattaforme digitali (in gergo marketplace) che sono rivolte esplicitamente agli architetti: sono 'Houzz' e 'Cocontest'.
Houzz è un sito web (o comunità on-line) che si qualifica come offerta di idee ma principalmente come ricerca di professionisti (architetti, interior design, decoratori) per "un nuovo modo di pensare la casa".
Ma in realtà è un modo per intermediare offerta e domanda del lavoro di progettazione.
E' un messaggio pubblicitario verso chi ha bisogno di ristrutturare la propria abitazione: si mettono i dati sul sito e parte un concorso online al ribasso, perchè il cliente sceglie il progetto che gradisce quasi sempre per il costo più basso.

L'altro sito, Cocontest, evidenzia addirittura in homepage proprio la possibilità di offrire "Decine di progetti per rinnovare la casa". Il tutto mediante il lancio di una gara online con la quale si possono ottenere, in soli 14 giorni, moltissimi progetti..."spendendo soltanto una piccola frazione di quello che spenderesti offline".

Qui non si tratta solo di pubblicità ingannevole (si spende meno se non ci si rivolge al professionista conosciuto), si punta anche alla mancanza di qualità.
Si dequalifica tutto, e si giunge ormai ad abbandonare la salvaguardia della qualità dei servizi di progettazione.
Alcuni rispondono: quando mai ci sia stata!

In una paese come l'Italia, però, dove la figura dell'Architectus e del Magister operis - ai tempi di Vitruvio - era in grande considerazione (con architectus si era soliti indicare colui che ideava la realizzazione di un edificio giungendo fino a sovrintendere l'intera opera di costruzione, mentre per magister operis si individuava colui che guidava tutto l'apparato organizzativo della costruzione nel suo complesso) è allarmante pensare che si voglia eliminare la professionalità del progettista.

Non vogliamo essere nostalgici, anche perchè sappiamo bene che tutta la struttura delle professioni tecniche si è evoluta e molto cambiata nel tempo. E non dimentichiamo che, nell'antichità, non esisteva distinzione fra architettura e ingegneria civile.

Ma per nostra forte convinzione, riteniamo che la figura dell'Architetto - ancora oggi - debba essere caratterizzata dal professionista di largo respiro, con ampia cultura di base e approfondite conoscenze tecniche, economiche e giuridiche.
Egli è di fatto non solo il progettista dell'opera, ma anche il responsabile dell'efficacia della sua realizzazione.

Purtoppo dobbiamo constatare che - a causa della peggiore crisi politica ed edilizia degli ultimi anni - molti tecnici italiani hanno già aderito a queste piattaforme digitali.
E come ha dichiarato Leopoldo Freyrie, presidente uscente del Consiglio Nazionale degli Architetti, chi garantisce il consumatore sulla qualità della prestazione?

Arch. Lorenzo Margiotta

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