Dal 1° settembre 2015, la documentazione progettuale presentata dai professionisti per le autorizzazioni di legge previste dalla normativa vigente, dovrà essere integrata dalla "Scheda sinottica" allegata alla Circolare n.15 del 30 aprile scorso, del Segretario Generale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.

Il Segretario Generale, infatti, in ossequio al coordinamento delle iniziative in materia di sicurezza del patrimonio culturale e dell'attività di tutela, con particolare riferimento alla prevenzione in campo sicurezza strutturale dei beni tutelati, ha ritenuto fondamentale promuovere una conoscenza più approfondita dell'attuale vulnerabilità del patrimonio architettonico tutelato.

Il territorio italiano è sottoposto a un elevato rischio sismico, e l'edilizia storica presenta specifiche ed ampiamente documentate vulnerabilità strutturali nei confronti delle azioni sismiche. I terremoti verificatisi nel corso del tempo hanno evidenziato che proprio nei centri storici si verificano gli effetti più disastrosi.

Particolare attenzione dovrà, quindi, essere posta agli interventi di manutenzione straordinaria (secondo il DPR 380/2001) che prevedono lavorazioni edili, anche quando non riguardassero elementi portanti, perché significative nei confronti dell'interazione con la struttura.

La "Scheda sinottica d'intervento" va pertanto inquadrata nello spirito dell'art. 29 del Codice dei Beni culturali e della Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 febbraio 2011 recante "Valutazione e riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale con riferimento alle norme tecniche per le costruzioni..."

Arch. Maria Renova

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