“Il ricorso obbligatorio al concorso di progettazione per costruire scuole innovative - dal punto di vista architettonico, tecnologico, dell’efficienza energetica e della sicurezza antisismica così come previsto dalla “Buona Scuola” - rappresenta indubbiamente una opportunità che non dobbiamo lasciarci sfuggire affinché gli studenti italiani possano finalmente usufruire di una nuova generazione di scuole belle oltre che funzionali. C’è da augurarsi che questo strumento normativo sia di esempio e punto di partenza per la progettazione di tutte le opere pubbliche del nostro Paese”.

Così Leopoldo Freyrie, presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti P.P.C. intervenendo al convegno “Idee in cantiere per la scuola del futuro”, organizzato dalla Struttura di missione per l’edilizia scolastica della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Dipartimento “Progetto sostenibile ed efficienza energetica” dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Roma.

“Ci conforta, a questo proposito, il fatto che il Ddl delega in materia di Appalti riconosca la centralità del progetto: ciò significa riaffermare la qualità dell’architettura e garantire buone architetture pubbliche, realizzate bene e al giusto costo e che rispondono concretamente ai bisogni dei cittadini”.

L’idea lanciata dall’architetto Renzo Piano di costruire in periferia le nuove scuole è per Freyrie “una proposta che il Consiglio Nazionale degli Architettiche condivide in toto. Rappresenta, infatti, la consapevolezza della propria funzione sociale della quale l’architettura - allontanandosi dalla concezione autoreferenziale degli ultimi anni - si sta riappropriando”.

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