La Rassegna vicentina ha chiuso i battenti a fine aprile con risultati più che positivi: le quattro giornate hanno visto un folto pubblico e operatori provenienti dall’Italia e dall’estero, a testimonianza dell’ottimismo crescente del mercato.
La sezione di Koinè Ricerca, come ad ogni edizione, ha proposto un’ampia ed articolata sezione dedicata alla ricerca e alla cultura, con mostre e convegni internazionali che hanno richiamato l’attenzione di architetti, liturgisti, designer, artisti e produttori.

A cinquant’anni dalla conclusione del Concilio, infatti, Koinè Ricerca ha voluto evidenziare attraverso le sue iniziative ed eventi, il rapporto dinamico che la Chiesa intrattiene con il mondo contemporaneo.

Sia il pubblico di specialisti sia quello più ampio degli eventi urbani realizzati in collaborazione con la Diocesi di Vicenza, ha potuto osservare da vicino alcuni degli esiti più interessanti di un dialogo che coinvolge al contempo la dimensione liturgica, la creatività artistica, l’architettura ed il mondo della produzione.

Nella mostra dedicata a “La vetrata artistica contemporanea per le chiese”, che ha visto partecipare alcuni fra i più importanti atelier di vetrate in Europa, ha presentato opere di artisti contemporanei che hanno ideato vetrate per le chiese o appositamente concepite per la mostra.

L’affluenza registrata alle Giornate di Studio, inoltre, ha evidenziato il forte interesse esistente verso i temi scelti nell’edizione 2015, a partire dai due seminari tematici:
- il primo inerente “L’aspetto climatico nelle chiese e nei complessi parrocchiali” e le problematiche legate alle numerose costruzioni di chiese realizzate nelle periferie urbane intorno agli anni Sessanta;
- il secondo, invece, sull’atteso sviluppo della ricerca dello SNEC - Servizio Nazionale per l’Edilizia di Culto della CEI, e del Politecnico di Milano su “La manutenzione programmata delle chiese e dei complessi parrocchiali”.

Tema centrale delle giornate di studio è stato quello della “nobile semplicità” a cui più volte richiama il Magistero della Chiesa a partire dal principio enunciato dalla Costituzione conciliare “Sacrosanctum Concilium” sulla sacra liturgia.

Il convegno “Nobile semplicità: esperienze europee negli oggetti, nelle vesti e negli arredi liturgici dopo il Concilio Vaticano II” ha aperto una riflessione sul carattere e sui linguaggi che informano gli arredi, gli oggetti, i paramenti liturgici, con la partecipazione di architetti, liturgisti, designer, artisti e mondo della produzione, stimolato a realizzare proposte più sobrie ma non banali, aderenti alla funzione cui devono rispondere oggi nel contesto della celebrazione.

Vuoi restare aggiornato su questo argomento? Lascia la tua email e registrati con un click.
Questo sito utilizza i cookies. Continuando la navigazione l'utente acconsente al loro utilizzo in conformità con i Termini sulla privacy.                   [
Non mostrare più
]
Accedi o registrati gratis in un click
Email:
Password:
Password dimenticata?