Rispondendo a un quesito del Ministero della Giustizia, il Consiglio di Stato ha emesso un parere molto approfondito (n.2539 del 4 settembre 2015) sui limiti delle competenze professionali dei geometri in ambito strutturale.

La questione gira da anni su tutti i tavoli tecnici e tra professionisti di diverse discipline:
- quali sono le precise (e non interpretative) disposizioni che regolano l'esercizio della professione di geometra?
- quali sono le competenze idonee per le costruzioni che utilizzano il cemento armato?
- quali sono quelle necessarie specificatamente per le opere da realizzare in zona sismica?

Le conclusioni del Consiglio di Stato, seconda sezione, sono:
- Le costruzioni in cemento armato o in zona sismica non possono essere progettate in autonomia da un geometra.
- La progettazione e la direzione lavori relative alle opere in cemento armato va affidata all'ingegnere o all'architetto. Questi ultimi infatti sono in grado di eseguire i calcoli e di valutare i pericoli per la pubblica incolumità pubblica.

E mentre il Consiglio Nazionale dei Geometri e il Ministero dell'Istruzione discutono su una nuova figura professionale (da molti scherzosamente ribattezzata Super Geometra) il Consiglio di Stato è nuovamente tornato sul problema delle competenze professionali dei tecnici geometri.

Il parere del Consiglio di Stato, nato ab origine da una richiesta del Presidente della Giunta regionale Toscana in merito ai limiti delle competenze professionali esercitabili dai geometri ai fini dello svolgimento delle funzioni degli uffici tecnici regionali (c.d. genio civile) in ambito strutturale, ha ammesso che la questione già in passato risultava essere "altamente controversa e non suscettibile di univoche soluzioni" ed ora "ulteriormente complicata".

Pur tuttavia, dopo un dettagliato excursus della normativa, il parere del CdS tenta di "individuare innanzi tutto un principio regolatore" che sovrintenda "all'esercizio delle competenze dei vari ordini professionali".

Stante la solita e indeterminata individuazione (per i geometri) della "progettazione ed esecuzione di modeste costruzioni civili", che andrebbe valutata "sia sotto l'aspetto quantitativo che sotto quello qualitativo", è parere del CdS che il professionista che svolge la progettazione con l'uso del cemento armato, deve essere competente a progettare e ad assumersi la responsabilità delle opere in cemento armato.

I giudici hanno sottolineato che non si tratta, quindi, di assicurare la mera presenza di un tecnico laureato progettista delle opere in cemento armato che controfirmi o si limiti ad eseguire i calcoli.
L'incarico quindi, a maggior ragione nelle zone sismiche a rischio, non può essere affidato al geometra (che si avvale della collaborazione del tecnico laureato con idoneità a calcoli complessi), ma deve essere fin dall'inizio affidata a quest'ultimo per la parte di sua competenza e sotto la sua responsabilità.

Ing. Enzo Ritto

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