La giuria del concorso, presieduta dall’architetto Pippo Ciorra, senior curator per l’architettura al MAXXI di Roma, ha selezionato il progetto vincitore tra gli elaborati di 44 partecipanti assegnandolo all’architetto Laura Sattin , con la collaborazione di Giovanni Comparelli.

Il concorso “Un’idea, una città” indetto nello scorso gennaio dal Comune di San Giovanni Valdarno, Museo delle Terre Nuove e Casa Masaccio centro per l'arte contemporanea, per l’individuazione di micro-strategie di intervento nello spazio pubblico, a partire dal loggiato di Palazzo d’Arnolfo.
Proprio intorno a questo spazio di mediazione -soglia che unisce il Museo delle Terre Nuove e il tessuto urbano storico che al suo interno si racconta nella sua fondazione- il concorso ha promosso una riflessione tesa a definire idee e soluzioni in grado di realizzare una più intensa e forte relazione tra il museo e la città. 

Il progetto vincitore, “Convivio - attorno a tavoli cantastorie” mette al centro del discorso proprio il tema del convivio, definendo due lunghi tavoli che si dispongono all’interno del porticato. 

“Convivio -hanno scritto i vincitori- è il progetto non di uno o più oggetti, ma piuttosto la proposta di una strategia per tornare a vivere le piazze, i chiassi, i portici e le corti delle nostre città come luoghi spontanei dell'incontro, della sosta, del dialogo, dello scambio e del gioco. Il fulcro del progetto è il disegno di tavoli e sgabelli pubblici che creano una sorta di 'salotti' cittadini. Il tavolo è infatti il primo oggetto simbolo della riunione e condivisione: dallo svago alle grandi decisioni politiche, molto succede attorno a un tavolo. Il progetto comincia nel porticato del Palazzo d’Arnolfo. Sul piano del tavolo è inciso un testo: storie del medioevo e della fondazione di quelle città fiorentine di cui si racconta all'interno del museo. Quello che accade nel porticato del Palazzo può essere considerato come l'avvio del progetto, perché altri tavoli 'cantastorie' potrebbero poi essere collocati in altre piazze, cortili e porticati della città.”


Questa proposta si è distinta per la capacità di offrire alla città di San Giovanni Valdarno una soluzione concreta che soddisfa pienamente tutti i criteri del bando. Nelle parole espresse dalla giuria il progetto “migliora le relazioni tra il Museo delle Terre Nuove e la città intervenendo nell’area del porticato del Palazzo d’Arnolfo con un’azione chiara e originale che amplifica i contenuti offerti dal museo stesso all’interno dello spazio pubblico. Il lungo tavolo in acciaio che i progettisti propongono e le sedute che lo circondano sono elementi di semplice fattibilità, modulabili a seconda delle disponibilità economiche dell’amministrazione, in grado di attivare molteplici pratiche di relazione e di convivialità in tutte le stagioni.”

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