Per rivitalizzare le aree periferiche marginali delle nostre città e ottenere limitata cementificazione con riduzione del consumo di suolo, si deve contemporaneamente provvedere a trovare soluzioni innovative al problema del trasferimento temporaneo degli abitanti.

Numerose sono state, negli anni passati, le sperimentzioni dei vari enti preposti allo scopo, ma i risultati non sono mai stati convincenti, e quasi mai provvisori.
Quindi molto interessante appare la risposta data al nuovo Piano Strutturale del Comune di Firenze, che prevede la riqualificazione della città rimodulando “pezzi” di tessuto urbano non più funzionali.

CASA SpA, la società di progettazione e gestione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica partecipata dai 33 Comuni dell’Area Fiorentina, si è posta l’obiettivo della progettazione e costruzione di alloggi temporanei, montabili e smontabili.

Con la sua sperimentazione ha ottenuto l'obiettivo di "perseguire concretamente la politica della riqualificazione urbanistica" mediante l'ausilio della prefabbricazione in legno, e la realizzazione di 18 alloggi montabili e smontabili, pluriplano, prefabbricati in stabilimento, ecosostenibili ed efficienti.

A conclusione di un percorso di studio, ricerca e sperimentazione (si legge nel proprio sito www.casaspa.it), è stato realizzato e montato un primo prototipo che ha consentito di verificare la fattibilità dell’idea e di toccare con mano la qualità del manufatto, poi sono stati appaltati 18 alloggi temporanei.

"Realizzate, sulla base di un progetto accurato che ha affrontato e risolto i molteplici problemi statici, tecnologici, impiantistici e compositivi, con una vera e propria catena di montaggio in stabilimento, le parti già pre-finite che compongono i singoli alloggi vengono trasportate in cantiere e assemblate con viti e ancoraggi reversibili. Gli impianti, i bagni e gli arredi delle cucine sono già predisposti, sono solo da collegare tra di loro e agli scarichi e alle utenze. In breve tempo il fabbricato è montato e pronto per l’utilizzo.
A fine utilizzo gli alloggi temporanei verranno smontati e trasportati nel luogo dove verranno rimontati per far fronte alle nuove esigenze. L’area verrà rimessa in pristino esattamente come era prima dell’uso."

Arch. Lorenzo Margiotta

La scheda

I due edifici, capienti di 9 alloggi ciascuno, sono costituiti da alloggi con camera doppia e camera singola, su tre piani fuori terra (aggregazione in verticale di tre moduli abitativi + il modulo speciale di copertura) con aggregazione in orizzontale di tali moduli che consente di realizzare edifici di 6 – 9 – 12 – 18 alloggi, con vano scala e ascensore.
I moduli abitativi sono realizzati in legno con tecnologia “platform”, anche i materiali di isolamento e coibentazione sono naturali ed ecologici.
Le prestazioni base del modulo abitativo, in termini di coibentazione, acustica ed efficienza energetica sono più che buone, con una trasmittanza delle pareti esterne di 0,186 Vat su mq. Kelvin e un potere fono isolante di 55 decibel. Ottimi anche gli infissi esterni, con una trasmittanza di 1,3 Vat su mq. Kelvin.
La copertura ospita un impianto fotovoltaico totalmente integrato, connesso alla rete in modo da realizzare lo scambio sul posto dell’energia, con potenza di picco installata pari a 7,5 kWp (per 9 alloggi). Si stima una produzione di energia elettrica pari a 8.500 kWh/anno, che andrà a compensare l’energia consumata dall’impianto di climatizzazione condominiale (caldo e freddo) l’impianto di ascensore, l’impianto di illuminazione pubblica e autoclave, con una copertura del fabbisogno stimato del 50%.
Non è previsto il collegamento alla rete del gas. L’impianto di climatizzazione, invernale ed estiva, ad alimentazione elettrica è realizzato con unità moto condensante esterna con pompa di calore con inverter e terminali costituiti con unità interne canalizzabili installate nel controsoffitto del disimpegno di ciascun alloggio. L’acqua calda sanitaria è prodotta autonomamente da ciascun alloggio con scaldacqua a pompa di calore. Anche i fuochi della cucina sono elettrici.

La sperimentazione

Il progetto dei 9 + 9 alloggi, ancorchè definito in ogni particolare è da considerarsi una sorta di laboratorio delle idee e della capacità di CASA SpA, con l’ausilio di qualificate consulenze, di intraprendere, sperimentare e fare innovazione.

Le parole chiave del progetto ora realizzato sono:
PREFABBRICAZIONE
Realizzazione dell’alloggio in due moduli distinti prefabbricati e assemblati in stabilimento, di qualità costante misurata e testata, frutto di una vera e propria catena di montaggio, completi di impianti, finiture, bagni con i sanitari e cabina doccia, elettrodomestici delle cucine montati, poi trasportati in cantiere e assemblati sul posto.

LEGGEREZZA E REVERSIBILITA’
Limitato impatto sul terreno, con basamento di appoggio essenzialmente realizzato fuori terra. Elementi di connessione tra i moduli semplici, precisi e duraturi, in grado di consentire il rapido montaggio e il facile smontaggio per poi replicare il ciclo, in base ad un manuale di montaggio e smontaggio; Limitazione delle operazioni da fare in cantiere, ovviamente tutte a secco, la maggior parte consistenti in movimentazioni meccanizzate, con l’intervento delle maestranze essenzialmente per l’assistenza alla movimentazione e per l’esecuzione delle connessioni impiantistiche tra modulo e modulo, con necessità di ridotte operazioni di finitura

SOSTENIBILITA’
Moduli abitativi realizzati in legno con tecnologia platform. Totale riciclabilità dei materiali, sia strutturali che di coibentazione, anch’essi naturali

EFFICIENZA ENERGETICA
Possibilità di modulare il livello di efficienza energetica in funzione degli obiettivi che si vogliono perseguire. I 18 alloggi sono certificati in Classe A (climatizzazione invernale: 29 kWh/mq. anno – indice di prestazione energetica globale, riscaldamento + acqua calda sanitaria = 35 kWh/mq. anno) con pacchetto delle pareti esterne e dei solai già molto performante e con produzione di energia elettrica in quantità da coprire al 50% i consumi condominiali e produzione di acqua calda sanitaria autonoma per ciascun alloggio con copertura del fabbisogno al 60%.

La collaborazione di CASA SpA con il Dipartimento di Design, Tecnologia dell’Architettura Territorio e Ambiente dell’Università La Sapienza di Roma, consentirà anche in futuro di sviluppare ulteriormente alcune caratteristiche del progetto, sia in termini di sperimentazione di nuovi materiali che di ottimizzazione dell’efficienza energetica del manufatto e del comfort abitativo, secondo i principi dell’ottimale utilizzo del sole e della ventilazione naturale.
(www.casaspa.it)

Vuoi restare aggiornato su questo argomento? Lascia la tua email e registrati con un click.
Questo sito utilizza i cookies. Continuando la navigazione l'utente acconsente al loro utilizzo in conformità con i Termini sulla privacy.                   [
Non mostrare più
]
Accedi o registrati gratis in un click
Email:
Password:
Password dimenticata?