Pur non essendo ancora approvato, il testo del nuovo schema di regolamento di Prevenzione Incendi evidenzia alcune
novità.
La principale riguarda la divisione delle attività in tre classi, a ciascuna delle quali corrisponde una procedura più o meno snellita in rapporto al rischio di incendio.
Saranno così modificate le attuali procedure per la presentazione dei progetti e le relative approvazioni.

Procedure di prevenzione incendiIl nuovo regolamento, dal titolo "Schema di regolamento recante disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione incendi, a norma dell’articolo 49 comma 4-quater, decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122", modificherà, quindi, tutti i procedimenti relativi alle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi coordinandole con la disciplina generale della Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA).

Tale disposizione (Scia) di carattere generale ricomprende, nel proprio ambito di applicazione, anche i procedimenti amministrativi in materia di pubblica incolumità, tra i quali rientrano quelli di prevenzione incendi.
Pertanto la disciplina antincendio vigente in materia – per tutti i destinatari della stessa (imprese, grandi e piccole, privati) – andavava raccordata con l’introduzione della segnalazione certificata di inizio attività, in modo da garantire certezza giuridica al quadro normativo e coniugare l’esigenza di semplificazione con quella di tutela della pubblica incolumità, quale funzione di preminente interesse pubblico.

Lo schema di regolamento intende, pertanto, conseguire questi obiettivi:
a). semplificare le procedure, proprio dell’artico 49, comma 4-quater, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122;
b).salvaguardare la specificità dei procedimenti in materia di prevenzione incendi con riguardo ad ogni tipo di attività correlata alla gravità di rischio, piuttosto che alla natura giuridica del soggetto destinatario delle norme, ovvero alla dimensione delle stesse attività di impresa.

Particolarmente rilevante sarà, infine, il raccordo con la disciplina dello sportello unico per le attività produttive, al fine di assicurare certezza e uniformità all’attuazione delle disposizioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre 2010, n. 160.

In particolare il nuovo regolamento, in attuazione del principio di proporzionalità, distingue le attività sottoposte ai controlli di prevenzione incendi in tre categorie, A B e C, assoggettate a una disciplina differenziata in relazione al rischio connesso all'attività, alla presenza di specifiche regole tecniche e alle esigenze di tutela della pubblica incolumità.

Gli adempimenti connessi alla valutazione dei progetti vengono differenziati in relazione alle esigenze di tutela degli interessi pubblici :
- per le attività di cui alla lettera A, che sono soggette a norme tecniche e, sulla base delle evidenze statistiche, non sono suscettibili di provocare rischi significativi per la pubblica incolumità non è più previsto il parere di conformità.
I progetti relativi a tali attività sono presentati contestualmente alla segnalazione certificata di inizio attivitàe, per le attività di competenza dello sportello unico, ricadono nel procedimento automatizzato di cui al Capo III del decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre 2010, n. 160.
- per le attività di categoria B si applica una procedura di parere di conformità.
Per le attività di cui alle categorie A e B i controlli avvengono, entro sessanta giorni, anche mediante
metodo a campione o in base a programmi settoriali.
- per quanto concerne le attività di cui alla categoria C, invece, (oltre al parere di conformità e controllo per il rilascio del CPI obbligatorio) il Comando effettua sempre il controllo entro sessanta giorni.
In questo modo gli accertamenti saranno tempestivi e proporzionali alle esigenze di tutela della pubblica incolumità attraverso i controlli mirati sulle attività che, dalle evidenze statistiche, presentano un rischio più elevato.

Arch. Lorenzo Margiotta
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