Bandito un concorso nazionale per la progettazione di nuove scuole, tutti si aspettavano che
potesse essere un’ottima occasione per dimostrare che, constatata la gravissima emergenza dell’edilizia scolastica italiana, si procedesse una buona volta in maniera tempestiva e trasparente.

Ma così non è stato, e infatti fioccano le polemiche.
Il Presidente dell'Istituto Nazionale di Architettura, Adolfo Guzzini, in una lettera al ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli denuncia “l’imbarazzante gestione da parte del MIUR” del concorso di idee Scuole Innovative per la progettazione di 51 nuove scuole in 16 regioni italiane.

La lettera di Adolfo Guzzini

Gentile Ministro,
le scriviamo per sottoporre alla sua attenzione l’imbarazzante gestione da parte del MIUR del concorso di idee “scuole innovative” per la progettazione di 51 nuove scuole in 16 regioni italiane.

Vorremmo ricordarle brevemente l’iter di questa vicenda.
Nel maggio 2016 il Ministero ha bandito  un concorso  per la progettazione di nuove scuole (51 siti in 16 regioni), anche grazie al reperimento di risorse per 350 milioni di euro contenuto nella legge sulla Buona Scuola.
Come IN/ARCH avremmo preferito un vero e proprio concorso di progettazione anziché un semplice concorso di idee, che consentisse di affidare con certezza ai vincitori l’incarico per lo sviluppo del progetto.  Tuttavia abbiamo ritenuto questa iniziativa di grandissimo interesse. 
Abbiamo sempre sostenuto i concorsi di architettura, che consideriamo il miglior strumento per affidare un incarico di progettazione, soprattutto in materia di opere pubbliche.
La scelta tra progetti e non tra progettisti, il confronto fra alternative di progetto  garantisce la qualità delle trasformazioni del territorio. 
Per tali ragioni i concorsi di architettura devono essere gestiti con serietà e trasparenza, con scadenze certe, giurie competenti, procedure efficaci.

Il MIUR ha prima rinviato la data ultima per la consegna degli elaborati dal 31 agosto al 12 ottobre. Poi ha fatto ulteriormente slittare questa scadenza al 31 ottobre. 
I progettisti italiani hanno risposto con entusiasmo a questa iniziativa. Sono state presentate 1.238 proposte progettuali, testimonianza di un grandissimo impegno, anche sul piano economico. 
Nel settembre 2016 il MIUR  ha comunicato che la prima riunione della giuria si sarebbe svolta l'8 novembre 2016. 
Il 7 novembre sul sito ufficiale del concorso viene pubblicata una comunicazione con la quale si informa che la prima riunione della giuria è rinviata a data da destinarsi!
Dopo quasi quattro mesi non si ha più alcuna notizia sugli sviluppi del concorso. Non sappiamo se la giuria è stata nominata, da chi è composta, quando si prevede la proclamazione dei vincitori.

Quanto ancora si dovrà ancora aspettare, considerando che la commissione giudicatrice, che non ha ancora cominciato a lavorare, dovrà esaminare e giudicare ben 1.238 progetti?
Perché non si rispettano le prescrizioni del Bando di Concorso, che rappresenta a tutti gli effetti un contratto tra l’ente promotore ed i partecipanti?
Riteniamo inaccettabile che una istituzione come il MIUR affronti una sfida così importante con queste modalità, provocando, tra le tante conseguenze negative, una generale perdita di fiducia da parte di com-mittenti e progettisti italiani nei confronti dello strumento del Concorso.

Per tutte queste ragioni le chiediamo di intervenire in tempi rapidi per fare chiarezza sulla situazione.
Naturalmente siamo disponibili ad incontrarla in qualsiasi momento, se lo riterrà opportuno, per illustrarle direttamente e dettagliatamente  le ragioni della nostra protesta.
Cordiali saluti

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