"Voglio ringraziare ancora una volta il Presidente Giorgio Napolitano per l’impegno generoso e quotidiano a fianco di tutti noi – cittadini e amministratori – per affrontare la grave crisi che sta attraversando il paese. Un ringraziamento particolare lo aggiungo per la visita che ha fatto l’altro ieri in Liguria, a Vernazza e Borghetto di Vara, paesi duramente colpiti dalle recenti alluvioni.

Prevenzione e difesa del territorioCredo di poterlo fare non solo a nome dei liguri che hanno sofferto lutti e danni gravissimi, ma anche degli amministratori locali e dei cittadini di tutti i territori dell’Italia che hanno conosciuto e conoscono il dramma del dissesto idrogeologico – largamente presenti mercoledì scorso nella Chiesa di Vernazza.

Ho ricordato di fronte a loro che l’idea di una iniziativa nazionale che rilanciasse il tema della prevenzione indispensabile dopo gli interventi per l’emergenza era nata proprio dal Presidente, nel corso di un colloquio dello scorso gennaio, nel quale – e anche per questo lo ringrazio – si era parlato in modo approfondito di altre emergenze liguri e nazionali, come quelle legate alla crisi della Fincantieri.

A Vernazza è emerso soprattutto un concetto, ribadito con forza nell’intervento conclusivo del Presidente della Repubblica: di fronte ai rischi costanti che il territorio nazionale subisce a causa di eventi atmosferici sempre più violenti, che si sommano alla troppa colpevole incuria con cui è gestito il nostro patrimonio naturale, agricolo e urbano, non basta la capacità di reazione che lo Stato dimostra al momento dell’emergenza.
Protezione civile, Forze armate, vigili del fuoco e i sindaci hanno agito con grande efficacia. Cittadini e volontari hanno dato prove bellissime di solidarietà e di lavoro senza risparmio.

Ma lo Stato resta gravemente deficitario nella capacità di affrontare strategicamente un problema vitale per l’Italia: finora nessun piano organico è stato attuato con continuità e adeguatamente finanziato, con l’efficienza che devono avere le procedure ordinarie dell’amministrazione pubblica – ecco un punto sottolineato da Napolitano tra gli applausi - superando e correggendo in modo adeguato – cosa finora non fatta - le gravi distorsioni che si sono verificate con l’eccessivo ricorso nel recente passato a strumenti straordinari.

In un momento nel quale ai cittadini chiediamo tanti duri sacrifici per superare la crisi finanziaria del paese, è doveroso restituire qualcosa di tangibile nell’interesse della collettività. Serve un patto tra amministrazioni locali, governo e Parlamento per affrontare i danni e le ferite ancora aperte – ci sono  comuni e regioni che non hanno visto ancora un euro – e per varare finalmente un piano decennale contro il dissesto idrogeologico, sostenuto da almeno un miliardo di euro all’anno.

Come hanno argomentato anche il ministro Clini, il capo della Protezione civile Gabrielli, il presidente della Fondazione CIMA Franco Siccardi, questo impegno per la sicurezza non è solo moralmente dovuto, ma è anche un modo intelligente di finalizzare risorse per la ripresa."

Claudio Burlando
Presidente della Regione Liguria
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