Sono due giovani talenti emergenti dell’architettura contemporanea, l’italiano FABRIZIO BAROZZI e lo spagnolo ALBERTO VEIGA, ad aggiudicarsi il Premio internazionale di Architettura “Barbara Cappochin” 2011: loro il progetto del nuovo Centro di promozione della D.O.C. “Ribera del Duero” a Roa, in Spagna, scelto dalla Giuria con la più ampia unanimità "perché coniuga quelle qualità di estetica, funzionalità e sostenibilità auspicate dalle finalità del Premio".

Premio di architettura Barbara CappochinNella stessa sezione le menzioni d’onore sono state conferite a due altri progetti spagnoli: il Centro Madrid Salud de Usera (Centro di assistenza sanitaria comunale di Madrid) dell’architetto Marìa Hurtado de Mendoza e la sede della Foundation of Rehabilitation and conservation of marine animals di El Prat del Llobregat, in Catalogna, di Jordi Hidalgo; infine, a Claudio Nardi per il Museum of Contemporary Art di Cracovia (Polonia).

Il Premio, tra i più prestigiosi a livello mondiale, si inserisce nell’ambito della Biennale di Architettura “Barbara Cappochin” e si propone di valorizzare il lavoro di progettisti e costruttori che privilegiano la cultura della qualità nell’architettura. È un’iniziativa promossa dalla Fondazione “Barbara Cappochin” e dall’Ordine degli Architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori della provincia di Padova insieme al Comune di Padova, realizzata in collaborazione con la Regione Veneto, l’Unione internazionale degli Architetti (U.I.A.) e il Consiglio nazionale Architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori (C.N.A.P.P.C.).

Ben 383 le opere candidate al concorso, completate tutte tra luglio 2008 e giugno 2011 e appartenenti alle diverse categorie previste dal bando: architettura residenziale/ commerciale/direzionale/mista; pubblica; del paesaggio e, novità di questa edizione, architettura d’interni.

Il Premio speciale per la cura degli elementi di dettaglio è stato assegnato alla Shima Kitchen del giapponese Ryo Abe, per "la semplicità del progetto ch] interpreta con freschezza tecniche tradizionali combinate insieme a tecnologie e forme contemporanee, riutilizzando risorse esistenti". Si tratta di un edificio ricavato da una vecchia casa abbandonata, in un villaggio dell’isola giapponese di Teshima, e destinato a ospitare performance artistiche e attività ricreative.
Menzioni d’onore a Rubens Cortes, progettista della Public Library “Marìa Lejárraga” di Granada (Spagna), e ad Armando Ruinelli per la Riqualificazione di una stalla nel villaggio svizzero di Soglio, in Val Bregaglia.

Istituita in onore dell’architetto e grande sostenitore della Biennale scomparso nel 2009, la Medaglia d’oro “Giancarlo Ius” va al giovane architetto spagnolo Jaime Magen per l’Environmental Department di Saragozza, risultata l’opera più innovativa sotto il profilo del risparmio energetico e della sostenibilità ambientale: "L’architettura si fa manifesto dei contenuti evoluti che ospita – così la giuria - e, insieme, diventa spazio pubblico abitato dalla città, con la possibilità di utilizzare il tetto e gli spazi esterni come luogo d’incontro della comunità e come frammento di un nuovo paesaggio".

È Francesco Loschi, con il progetto di una Cappella di famiglia, a vincere infine il Premio provinciale. L’opera è stata scelta per la semplicità e la sensibilità con cui con cui è stata realizzata, l’attenzione all’uso dei materiali e la qualità nel disegno dei singoli dettagli.
Menzionati della sezione: Arianna Gobbo per il fabbricato a uso produttivo App Tech a Mestrino e Maurizio Striolo per il Distretto sanitario di Selvazzano Dentro.

Come per le scorse edizioni, i vincitori saranno proclamati durante la cerimonia ufficiale del 26 ottobre, al Teatro Verdi di Padova. Le loro opere, insieme a quelle di tutte quelle selezionate dalla giuria (75 in totale), saranno esposte fino al 12 marzo 2012 in piazza Cavour a Padova, sul grande “Tavolo dell’architettura”, la tradizionale “vetrina” della Biennale il cui progetto porta quest’anno la firma di Michele De Lucchi, designer e architetto di fama internazionale. Il Tavolo sarà realizzato da Ar.te, che già nel 2009 aveva costruito quello ideato da Zaha Hadid.

La Biennale internazionale di Architettura “Barbara Cappochin”, come sempre, prevede anche una mostra a Palazzo della Ragione (26 ottobre 2011 - 12 febbraio 2012), dedicata per la prima volta, anziché all’esposizione monografica delle opere e dei progetti di un solo architetto (nelle passate edizioni ospiti furono: Botta - 2003, Chipperfield - 2005, Kuma - 2007, Hadid - 2009), a un tema di forte attualità: la rigenerazione urbana sostenibile. L’allestimento è progettato da Michele De Lucchi insieme ad Andrea Boschetti (studio Metrogramma).

Arch. Lorenzo Margiotta
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