PROGETTO E DIREZIONE dei LAVORI del restauro e recupero (2003-2004)

Il ponte a schiena d'asino sorge sul punto in cui si ricongiungono i due rami paralleli in cui fu diviso il Navile alla fine del Quattrocento, poco oltre il sostegno Grassi. La struttura consentiva il passaggio agli animali che trainavano in risalita le imbarcazioni lungo il sentiero (detto "restara") parallelo al Navile in direzione di Bologna con una robusta fune (detta "alzaia").
Il progressivo abbandono ed il conseguente deperimento del ponte andarono di pari passo col generale decadimento di tutto il sistema delle vie d'acqua bolognesi. Col passare del tempo la carreggiata è stata invasa da piante ed una spalletta è crollata, i processi di deterioramento avevano inciso non solo l'esterno, ma anche le sue strutture portanti, con un arco di sostegno che aveva ceduto.
Dopo un lungo ed intricato iter burocratico, è stato possibile compiere il completo restauro e consolidamento del ponte, tra novembre 2003 e maggio 2004. Il ponte restaurato ha riconquistato la sua integrità e buona parte della sua identità: può essere ammirato nel paesaggio formato dalla suggestiva biforcazione del Navile. La delicata ed accurata opera ha interessato tutto il manufatto, con la pulizia ed il restauro di tutte le murature superstiti, il consolidamento e ripristino statico, la reintegrazione dei parapetti secondo le indicazioni della ricerca storica, il ripristino delle pavimentazioni.
Grazie a questa riscoperta il ponte è entrato a far parte del grande libro dell'archeologia industriale, testimone del grande sistema delle acque, un importante e bel reperto di un'epoca definitivamente chiusa. Ma il restauro ha anche consentito la scoperta del ponte da parte di numerosi cittadini che possono godere qui di un breve tratto di territorio che ricorda molto da vicino l'antico sistema di navigazione.
Contestualmente al procedere dei lavori una approfondita ricerca storica ha consentito di scoprire che il ponte fu costruito alla fine del 1686 su progetto di Giovanni Battista Torri.

Bibliografia:
- Il Ponte Nuovo sul Canale Navile di Bologna, a cura di F. Giordano e F. Carpani, ed. Costa, 2005, Bologna.
- Francisco Giordano, Le acque di Bologna ritrovate, in: "INARCOS", rivista ingegneri e architetti, Bologna, LXII, 682, settembre 2007
Link:
http://www.fondazionedelmonte.it/getdoc/a0b89612-098c-4f45-b2e0-9cbc08fbf2cd/bilanciosociale2004.aspx
Committente: Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna
Progetto e D.L. Strutture: Ing. Marco Bettazzi

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