Si continua ad attribuirne la responsabilità alle ultime forti piogge, ma la realtà è un'altra: da moltissimi, lunghissimi anni non si fa manutenzione.

Il crollo del muro di una delle tombe della necropoli di Porta Nocera, ha interessato una lunghezza di circa 3 metri e mezzo, era stato scoperto ieri da un custode; nella tarda serata di ieri è crollato un'altro pezzo di muro (di 2,5 metri d'altezza per quattro di lunghezza) in via Nola all'insula 2.

Il neo ministro Dario Franceschini ha convocato per questa mattina una riunione operativa nella sede del Ministero dei Beni Culturali, per verificare l’efficacia degli interventi di ordinaria manutenzione e valutare lo stato del progetto della Grande Pompei.

All'incontro straordinario (di estrema urgenza) parteciperanno il soprintendente incaricato Massimo Osanna, il direttore generale delle antichità, Luigi Malnati, e il comandante Giovanni Nistri, direttore generale del Progetto Pompei.

Speriamo che questa volta, dopo tre crolli in tre giorni, si punti operativamente su un piano di interventi straordinario, che metta in sicurezza l'intera area di Pompei dal punto di vista strutturale, geologico e geo-idrico.

Pompei rischia sempre di andare a finire nella "black list" dei siti patrimonio dell'umanità, se non si riuscirà di utilizzare tutti i fondi messi a disposizione da Bruxelles entro il prossimo giugno 2015.

Lorenzo Margiotta

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