"Miglioramenti tangibili e significativi nello stato di conservazione di Pompei. L'Italia ha compiuto sforzi considerevoli nell'adottare le raccomandazioni dell'Unesco World Heritage Committee. Si è dato il via a gran parte delle iniziative annunciate. Sono state eseguite sostanziali opere di restauro sul sito, ci sono lavori in corso in nove delle tredici domus identificate a rischio nel 2013. Invitalia e Ales, entrambi aziende sostenuto dal Governo, hanno fornito rispettivamente risorse professionali aggiuntive e ulteriore personale di custodia. La gestione del sito è stata riorganizzata creando una speciale Soprintendenza autonoma per Pompei, Ercolano e Stabia."

Questa la sintesi dell'apprezzamento espresso dagli ispettori dell'Unesco, dopo 4 giorni di supervisioni a Pompei lo scorso novembre, ma pubblicati solo la settimana scorsa.

"Le parole degli ispettori UNESCO sono il giusto riconoscimento di un lavoro intenso, scrupoloso e metodico. Ci aspettiamo ancora grandi frutti dall’opera appassionata e capace di chi è al lavoro sul pieno recupero degli scavi di Pompei, nella speranza che niente riesca a oscurarne i meriti e i risultati", ha quindi dichiarato il Ministro Franceschini.

E intanto il generale Giovanni Nistri, direttore generale del Grande Progetto Pompei (GpP), durante un'audizione presso la commissione Cultura della Camera sullo stato di avanzamento del Progetto, ha assicurato che si riusciranno a bandire tutti gli interventi per i quali era stato avviato il (GpP).

Il generale Nistri, illustrando sinteticamente le 215 pagine della seconda relazione semestrale, ha fornito una serie di dati aggiornati al 28 febbraio 2015 spiegando che, al lordo dei ribassi, sono stati banditi interventi per 98 milioni di euro e che, per saturare l'intero finanziamento della Ue di 150 milioni di euro devono essere ancora banditi interventi per 7 milioni".

Nistri ha ricordato che "Se si riesce a mettere in sicurezza tutto il sito e ad attuare la conservazione programmata si è riusciti a portare a termine gli obiettivi prefissati".

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