La Commissione Affari Costituzionali della Camera ha approvato due giorni fa un emendamento al DL n.69/2013 (conversione del cosiddetto Decreto del Fare) con cui è stato prorogato di un anno l'obbligo per i professionisti di stipulare una polizza assicurativa di responsabilità civile.
Si deve comunque attendere la conferma definitiva di tale emendamento e la effettiva conversione in legge del Decreto.

Non discuto della necessità dei clienti di essere tutelati in caso di errori od omissioni da parte del loro professionista incaricato, e neppur del fatto che quest'altro obbligo (tra l'altro non è affatto una novità per molti tecnici) sia un ulteriore aggravio sui costi necessari per svolgere la professione, proprio in un periodo particolarmente critico per lavori, contratti e mancati pagamenti di parcelle.

Alcuni hanno addirittura presentato una proposta di legge (Movimento 5 stelle) riguardante l’abolizione dell’obbligo d’assicurazione per i professionisti, molti hanno invece richiesto al Governo una proroga ulteriore (la prima era già stata concessa di un anno, dal 13.8.2012 al 15.8.2013, spinta dagli Ordini professionali che lamentavano una disciplina alquanto carente) motivandola anche per la discontinutà del lavoro libero professionale (Federarchitetti).

Ciò che noto con rammarico è che ancora una volta i professionisti italiani si dimostrano assolutamente privi di coesione, anche quando si tratta -in sostanza- di aumentare le proprie spese professioali.

Non si è riusciti ancora, nonostante i tempi ci siano stati tutti, a determinare le migliori polizze da offrire ai vari tecnici di ogni ordine e grado.
Non sono serviti alo scopo i Consigli Nazionali e gli Ordini professsionali provinciali, i Centri Studi professionali e le varie Casse nazionali di previdenza, i sindacati e le associazioni.

Tutti dicono che vivono per aiutare i professionisti loro iscritti, ma in realtà mai un'azione comune necessaria come in questo caso.

Tutto si gioca con le convenzioni da stipulare tra i suddetti enti e le Compagnie assicurative...a favore dei professionisti.
Ma siamo proprio sicuri che ciò avverrà con prezzi vantaggiosi e coperture assicurative totali?

Non si è riusciti in due anni a determinare una convenzione unica, o quanto meno le migliori polizze ritenute più idonee, più sicure e adeguate.

Forse tutto ciò dipende anche dal fatto che le disposizioni legislative di riferimento non sembrano così esaustive e valevoli per tutti i professionisti, la regolamentazione lascia scoperto il confine della prestazione professionale da assicurare, così come quello dei rischi connessi, delle franchigie e dei massimali in rapporto al fatturato del professionista.

Ing. Enzo Ritto

Vuoi restare aggiornato su questo argomento? Lascia la tua email e registrati con un click.
Questo sito utilizza i cookies. Continuando la navigazione l'utente acconsente al loro utilizzo in conformità con i Termini sulla privacy.                   [
Non mostrare più
]
Accedi o registrati gratis in un click
Email:
Password:
Password dimenticata?