Da una ricerca del Centro Studi del Consiglio Nazionale degli Ingegneri è emerso che, nonostante la crisi, le assunzioni di laureati in ingegneria ha fatto registrare nel 2013 un incremento del 7,4%.

In un mercato del lavoro che nel 2013 in Italia ha fatto registrare il livello minimo di assunzioni degli ultimi 14 anni (367.530 contro le 840mila del 2007), cresce la domanda di laureati in ingegneria. Il mondo delle imprese, infatti, ha assunto 16.360 ingegneri, con un incremento rispetto all’anno precedente.

"Dalla ricerca (Le assunzioni dei laureati in ingegneria nelle imprese private) – commenta Luigi Ronsivalle, Presidente del Centro Studi del CNI – emerge un dato che comincerei a ritenere strutturale: la crescente tendenza a ricercare personale sempre più qualificato con livelli di remunerazione contenuti. Questo significa che si è verificata nel nostro Paese una svolta che ritengo si possa considerare definitiva. La laurea non è più un optional che serve solo se ci si vuole assicurare carriere più avanzate e rapide. E’ uno strumento indispensabile per trovare un lavoro, partendo dal basso".

Rispetto al 2012, risulta in aumento la domanda delle competenze ingegneristiche per tutti gli indirizzi di laurea. In particolar modo sono aumentate sensibilmente le assunzioni di laureati del settore civile ed ambientale (+70%). In ogni caso, i laureati più richiesti dal mercato restano quelli del settore elettronico e dell'informazione, cui sono state offerte 7.600 posizioni lavorative. A seguire i laureati degli indirizzi industriali con circa 4.600 assunzioni.

Torna a crescere la domanda di ingegneri nel settore delle costruzioni (880 contro le 480 del 2012), mentre cala in quello delle industrie elettriche, elettroniche, ottiche e medicali (1.440 assunzioni a fronte delle 1.610 del 2012). I profili più richiesti in assoluto sono quelli di "progettista meccanico", "sviluppatore di software" e di "programmatore informatico", anche se la situazione varia sensibilmente in base al titolo di studio.

Sul piano territoriale, gran parte della domanda è concentrato in sole 4 regioni: Lombardia, Lazio, Piemonte e Emilia Romagna. Queste offrono il 63,2% delle opportunità lavorative disponibili sull'intero territorio nazionale.

Non mancano i punti di criticità. La maggiore attenzione verso le figure professionalmente più qualificate, in primis i laureati in ingegneria, appare legata ad una tendenza sempre più consolidata che vede le imprese tese alla ricerca di laureati anche per mansioni "tecniche" in cui sarebbe sufficiente un diploma di scuola superiore. Ciò consente loro di acquisire la collaborazione di personale molto qualificato a costi bassi.

Fonte: Centro Studi Consiglio Nazionale Ingegneri

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