Dopo l'esposizione che si è svolta in estate sul Canal Grande, a Palazzo Giustinian Lolin, dedicata a Pier Luigi Nervi è oggi indiscusso protagonista -con la sua interessantissima mostra- al MAXXI di Roma.
Ingegnere, architetto, progettista strutturale, costruttore ma anche scrittore e docente universitario, Nervi è uno dei maestri dell'architettura contemporanea internazionale.

Pier Luigi NerviIl Museo nazionale delle arti del XXI secolo, da poco inaugurato a Roma, ci presenta Nervi nella sua lunga carriera, con un vasto approfondimento sulle opere per le Olimpiadi del 1960, di cui si celebra quest’anno il Cinquantenario.  

La Fondazione del MAXXI così sintetizza la presentazione delle sue opere romane: "Il Palazzetto dello Sport al Flaminio, con la copertura sostenuta da un girotondo di giganteschi telamoni e la calotta decorata dal gioco ottico delle nervature romboidali. Il Palazzo dello Sport all’Eur, coperto da una cupola fittamente ondulata di 100 metri di diametro, sotto la quale il diciottenne Cassius Clay vinse la medaglia d’oro dei mediomassimi. Lo Stadio Flaminio, progettato con il figlio maggiore Antonio, che con la curva avvolgente delle gradinate e la elegante pensilina stupisce ancora oggi gli appassionati di rugby. Il viadotto di Corso Francia, nelle immediate vicinanze, dai caratteristici piloni a sezione variabile".

Ma a noi piace ricordare il grande progettista con le parole di Le Corbusier: "Veder Nervi collocare uno scheletro di calcestruzzo in una struttura è una magnifica lezione. Non vi mette mai nulla di volgare. Che eleganza! Non si definisce architetto, ma è migliore di quasi tutti noi".

Che dire di più. Meglio addentrarsi nel percorso intrigante dell'esposizione dove risultano veri protagonisti: disegni originali e foto d'epoca, videointerviste e documenti originali di alcuni degli oltre 40 brevetti da lui depositati (tra cui quello del ferrocemento e della prefabbricazione strutturale), persino un film sul suo insegnamento realizzato da Folco Quilici e i carteggi originali con Gio Ponti, Marcel Breuer e altri protagonisti del tempo.

Va inoltre ricordato che l’iniziativa romana intende valorizzare i materiali inediti anche con la pubblicazione dell’inventario completo dei progetti e dell’archivio fotografico, materiali che saranno resi accessibili on-line nella Sala studio del Centro Archivi.

Il filo conduttore di tutta l'opera di Nervi è la staticità, egli infatti aveva affermato: "Come sempre in tutta la mia opera progettistica ho constatato che i suggerimenti statici interpretati e definiti con paziente opera di ricerca e di proporzionamento sono le più efficaci fonti di ispirazione architettonica. Per me questa regola è assoluta e senza eccezioni".

Finalmente, quindi, le celebrazioni in corso a livello internazionale stanno mettendo a fuoco non solo la figura di uno straordinario progettista ma anche una personalità completa e complessa: "progettista strutturale, imprenditore, uomo capace di intessere e tenere relazioni con universi sociali e politici molto diversi, consulente, scrittore, docente universitario".

Pier Luigi Nervi (Sondrio, 21 giugno 1891 – Roma, 9 gennaio 1979) fu socio dell'Accademia nazionale delle scienze e sarà sempre ricordato come autore di alcune grandi opere del XX secolo, compreso le strutture in cemento armato del Grattacielo Pirelli e l'Aula delle Udienze Pontificie in Vaticano, e come il "più geniale modellatore di cemento armato della nostra epoca", per dirla con le parole dello storico dell’architettura Nikolaus Pevsner.

Arch. Lorenzo Margiotta
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