E' pubblicato in tre volumi del Bollettino ufficiale regionale (n. 31 del 29 febbraio 2012) il Piano regionale delle Coste, utile strumento per la conoscenza e la difesa del territorio costiero, idoneo a garantire lo sviluppo delle attività turistico-ricreative, valorizzando il patrimonio ambientale e paesaggistico della Puglia.

Piano regionale delle CosteIl Piano Regionale delle Coste (PRC), predisposto per la tutela e la difesa dei litorali della Puglia, è diretto a tutte le amministrazioni comunali pugliesi, che dovranno attenersi ai criteri e agli obiettivi fissati nel documento regionale.

Il Piano Regionale (PRC) è lo strumento di pianificazione degli ambiti costieri regionali e dell’uso della fascia demaniale marittima previsto dall’art. 3 della L.R. 23 giugno 2006, n.17, nell’ambito della gestione integrata della costa.
Il PRC contiene quindi gli studi, le indagini e i rilievi sulle dinamiche naturali del sistema geomorfologico e meteomarino, nonché le linee guida per la progettazione delle opere di ingegneria costiera.

Il PRC è disponibile sul sito www.sit.puglia.it  nell'area dedicata alla "Pianificazione". Gli elaborati di Piano sono presenti nella sezione documenti , i dati cartografici sono consultabili nella sezione "Piani Regionali" - "PRC" e disponibili come WMS nella relativa sezione "WMS" - "PRC"

La costa, elemento di relazione e di interazione tra mare e terra, può essere considerata una risorsa non solo dal punto di vista ambientale, ma anche sociale ed economico per via delle attività che sulla stessa si sviluppano.

Dalla Relazione Generale del P.R.C. leggiamo infatti che: "Il Piano (P.R.C.) può essere uno strumento per affrontare i molteplici conflitti che si presentano nelle aree costiere e per superare quella frammentazione delle conoscenze
e quegli approcci di tipo settoriale che rendono difficile la formulazione di politiche efficaci ed integrate sul piano economico, sociale, paesistico e ambientale.
Solo una pianificazione di area vasta come quella rappresentata dal P.R.C. può tener conto di tutti quei processi ambientali, urbanizzativi ed economici che producono degli effetti che non si possono circoscrivere in ambiti ben definiti".

Ed è proprio per questo che nel Piano sono state definite le “condizioni di stato” in cui versa l’intera fascia costiera nelle sue “criticità” e “sensibilità”, in relazione ad una molteplicità di fattori, endogeni (fenomeni naturali) ed esogeni (pressioni esercitate dall’esterno).

Sono stati individuati su tutta la fascia demaniale della costa pugliese differenti livelli di criticità all’erosione (alta, media e bassa) dei litorali sabbiosi,  e differenti livelli di sensibilità (alta, media e bassa) storico-ambientale associata alle peculiarità territoriali del contesto.

Arch. Maria Renova
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