Il Consiglio di Stato, con sentenza della Sez. IV, del 23.4.2013, n. 2252, ha esplicitato che il piano quadro è uno strumento parallelo, nella sostanza, a un piano particolareggiato ed è prevista, in alternativa all’uno e all’altro, la possibilità per i privati di presentare un piano di lottizzazione.

Nella sentenza in esame il Consiglio di Stato ha ribadito il principio già precedente affermato a tenore del quale il piano quadro è uno strumento parallelodi attuazione urbanistica, vedasi la sentenza Cons. St., sez. IV, del 19.3.2003, n. 1456.

L’alternatività del piano quadro rispetto al piano di lottizzazione si desume chiaramente, nel caso in esame, dalla fattispecie del Programma di Fabbricazione dell'appellante Comune di Crispiano (TA), nel quale si legge, in modo che non lascia spazio a dubbio alcuno, che "il rilascio delle licenze edilizie è subordinato alla redazione di un piano di lottizzazione convenzionata o di un piano quadro con l’obbligo dell’assunzione degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria".

Nel caso di specie poi l’alternatività del piano quadro rispetto al piano di lottizzazione è risultata ovvia anche perchè precedentemente riconosciuta, expressis verbis, dalla stessa Amministrazione comunale che nel rilasciare alla parte un certificato di destinazione urbanistica ivi precisava che l’edificazione sarebbe stata subordinata alla preventiva approvazione "di un piano di lottizzazione o alternativamente di un piano quadro".

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