Presso la sede centrale dell’Inail (Roma), con il coinvolgimento di enti bilaterali, ordini e collegi professionali, si farà il punto della situazione e pianificare il rilancio del programma nazionale, con l’obiettivo di diffondere azioni strategiche e virtuose contro gli infortuni in uno dei settori più a rischio.

Piano prevenzione edilizia bilancio di un triennioPer analizzare i risultati dei primi tre anni di attività e promuovere proposte e riflessioni sul progetto di lavoro interistituzionale avviato sul fronte della sicurezza nel settore delle costruzioni, uno dei più a rischio dal punto di vista infortunistico, ci sarà il seminario informativo sul Piano nazionale prevenzione in edilizia, giovedì 4 aprile presso l’Auditorium della sede centrale dell’Istituto, in piazzale Pastore.

Il Piano nazionale, avviato nel 2010, è riuscito a impostare e a realizzare un’operazione articolata di interventi convergenti in una strategia di azione complessiva basata sulla collaborazione tra tutti i soggetti istituzionali, nel rispetto e nella valorizzazione dei rispettivi ruoli e competenze e con il coinvolgimento delle parti sociali.

In particolare, sono state sviluppate misure di monitoraggio e di vigilanza improntate all’integrazione e al coordinamento tra le amministrazioni per interventi mirati ed è stata curata la formazione dei "soggetti attivi", tenendo in considerazione le specificità del settore edile e monitorando le principali esperienze già in corso, per contribuire alla creazione di un repertorio nazionale delle buone pratiche.

Il seminario punta anche a favorire l’apertura a una maggiore partecipazione da parte di strutture e organismi attivi nel settore della prevenzione. Sarà, infatti, l’occasione per condividere le azioni del Piano fin dalla fase di progettazione con enti bilaterali, ordini e collegi professionali, in modo da ricevere il supporto fondamentale di imprese, lavoratori e professionisti tecnici.

Ai lavori parteciperanno in videoconferenza anche le direzioni regionali Inail, così da permettere un coinvolgimento diretto di tutte le strutture dell’Istituto e dei rappresentanti delle Regioni, delle Asl e degli uffici territoriali del Ministero del Lavoro.

Fonte: Inail
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