Serve urgentemente un Piano nazionale per la sicurezza del territorio che sia sostenuto da investimenti privati agevolati e da finanziamenti pubblici.

Piano nazionale per la sicurezza del territorioE' quanto ha dichiarato ieri il ministro dell'Ambiente Corrado Clini, a margine del primo 'Greening camp' italiano alla Luiss Guido Carli di Roma, sottolineando che per il paese si tratta di una priorità.
D'altra parte, ha aggiunto Clini, "l'ho sempre detto in questi mesi. Ho cominciato a parlare di un Piano nazionale a novembre, appena mi sono insediato, e contestualmente ai disastri avuti alle Cinque Terre, nella Lunigiana e in Sicilia".

In mattinata il ministro, intervenendo a Radio Anch'io aveva difeso l'aumento della benzina per gli aiuti alle zone colpite dal sisma in Emilia: "Per reperire risorse subito, necessarie per sostenere interventi per la ricostruzione, non avevamo altra strada che l'aumento delle accise sulla benzina".

Clini ha poi evidenziato che "le mappe del rischio sismico sono già aggiornate. Ma il punto vero, guardando a quanto è avvenuto negli ultimi trent'anni per gli eventi sismici, è che noi dobbiamo assumere gli scenari peggiori: non è possibile più tarare i criteri di sicurezza per le costruzioni in base a quanto abbiamo visto  nei secoli scorsi".

Ma si tratta di un'opera infrastrutturale che richiede almeno 15 anni di lavoro, come ha dichiarato il ministro?

Così ha risposto subito, ieri, il  Consiglio Nazionale degli Architetti:
"E' molto positivo che il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, abbia lanciato oggi un piano nazionale per la sicurezza del territorio considerandolo 'una priorità e una grande infrastruttura per il nostro Paese'. E' da tempo, infatti, che gli architetti italiani sottolineano la necessità di mettere in sicurezza le città e il territorio del nostro Paese".

"Ribadiamo anche che il primo vero obiettivo deve essere la sicurezza dei cittadini. Per questo motivo abbiamo più volte chiesto al Governo di istituire l'obbligatorietà del libretto del fabbricato che può essere lo strumento attraverso il quale acquisire consapevolezza dello stato dei luoghi in cui si vive e si lavora. Connesso ad una databse nazionale il libretto del fabbricato può essere il punto di partenza per censire lo stato del nostro patrimonio edilizio dal quale avviare un programma nazionale di rigenerazione degli abitati".

Arch. Maria Luisa Gottari
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