Il Comune di Bergamo, tramite un "Avviso per la ricerca di uno Sponsor" pubblicato nel 2009, aveva affidato ad Akzo Nobel Coatings S.p.A., leader con il marchio Sikkens nel settore delle vernici e delle pitture e finiture decorative per il restauro e la protezione del patrimonio architettonico storico e moderno, il progetto per il Piano del Colore di Bergamo Alta.

Piano del Colore a Bergamo AltaIl piano del colore di Bergamo, quindi, progetto realizzato dal Comune di Bergamo con il patrocinio della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Milano, sotto il coordinamento della multinazionale olandese AkzoNobel, è stato ufficialmente reso al pubblico.

AkzoNobel, infatti, ha presentato a fine aprile le Linee guida per gli interventi sulle facciate storiche. Un progetto redatto con oltre due anni di lavoro, 4000 m di facciate censite, per un totale di 130 tonalità raccolte in un’unica tavolozza colore, tinte vicine alla tradizione e ai colori tipici del paesaggio di Bergamo.

Il piano del colore del nucleo storico, denominato Bergamo Alta, è stato articolato in varie fasi di studio ed elaborazione con il coinvolgimento di tutte le specifiche professionalità incaricate:
Fase 1.
La ricerca storico-archivistica, bibliografica e iconografica, condotta dal Centro studi sul territorio «Lelio Pagani» (Cst) dell’Università degli Studi di Bergamo, finalizzata alla ricostruzione delle caratteristiche tecniche e materiche delle facciate oggetto di studio, oltre all’analisi dell’esistente con ricognizione diretta e restituzione delle caratteristiche tecniche e materiche delle facciate. Le informazioni di studio e di rilevazione diretta sono organizzate in schede compatibili con il Sistema informativo fronti architettonici (Sifa) in corso di realizzazione da parte del Comune di Bergamo; ognuna delle schede riguarda un edificio (articolato nelle diverse facciate/cassoni).
Fase 2.
Il rilievo delle geometrie, affidato allo studio degli architetti E. Colombo Zafinetti e P. Peverelli, realizzato grazie a una tecnica di scansione laser per il rilievo in grado di rappresentare l’oggetto attraverso un modello tridimensionale manipolabile, costituito da una fitta trama di punti, per ognuno dei quali è stato possibile individuare relazioni e posizioni spaziali. Contemporaneamente alla scansione laser, si è proceduto al rilievo topografico e fotografico per l’esecuzione di una serie di fotografie a 360° per la corretta descrizione dello stato di fatto.
Fase 3.
Rilievo del colore, coordinato dagli architetti R. Zanetta, D. Egizi e con l’assistenza tecnica degli esperti del colore Sikkens. L’operazione è stata caratterizzata dal rilevamento del colore diretto sulle facciate con cataloghi di codifica (Acc, Munsell) per i colori degli intonaci e degli altri manufatti lignei e in ferro che caratterizzano la facciata; mappature cromatiche e elaborazione di schede dei singoli edifici comprendenti dati relativi ai colori rilevati per ogni singola facciata. In questa fase, avvalendosi del contributo del geologo dott. Andrea Gritti, si è anche svolto un approfondimento sugli elementi litoidi che connotano la cortina edilizia, approfondendo anche i caratteri delle malte e terre naturali utilizzate nella coloritura murale. È stato dunque effettuato un rilievo di dettaglio per la classificazione degli elementi litoidi inseriti nel tessuto dell’edificato a cui è seguita la ricostruzione dei siti di provenienza, dando infine indicazioni sulle tonalità cromatiche sia della roccia in frattura viva che in patina di alterazione.

Sulla base dell’insieme di queste ricerche, il team di progetto ha elaborato una tavolozza base dei colori tradizionali di Bergamo Alta con una classificazione di oltre 100 tinte, per supporti murali, legni e ferri.

Il piano colore andrà inteso quale contributo storico e scientifico in grado di fornire le linee guida di base a tecnici comunali e professionisti per l’indirizzo, il controllo e la progettazione delle opere di manutenzione e restauro delle facciate. Un punto di riferimento importante per il restauro degli edifici e garanzia per il rispetto della tradizione cromatica dei palazzi di tutto il centro storico di Bergamo.
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