Piano d azione per lo sviluppo territorialeA marzo il Governo ha approvato il Piano d'azione per lo sviluppo economico, sociale e territoriale, composto da due distinti provvedimenti, un decreto-legge ed un disegno di legge, contenenti disposizioni di varia natura che concorrono tutte a conferire nuovo slancio e maggiore competitività al Paese.

Le principali misure nel decreto-legge:

- rafforzamento del sistema doganale e sostegno all'internazionalizzazione del sistema produttivo;

- modifiche alla legge fallimentare in materia di revocatoria e di concordato, che anticipano la più corposa riforma della disciplina attuata con il disegno di legge, e disposizioni in materia di iscrizione all'albo per le libere professioni;

- nuova disciplina per la dichiarazione di inizio attività, che non si applica comunque alle materie della difesa, pubblica sicurezza, immigrazione, giustizia, finanze, salute pubblica, patrimonio culturale e paesaggistico, ambiente e per gli adempimenti comunitari;

- semplificazione delle procedure di acquisto di auto e motoveicoli;

- potenziamento della rete infrastrutturale, aumento e razionalizzazione degli investimenti in ricerca e sviluppo (imprese, sistema portuale);

- interventi per la diffusione delle tecnologie digitali nelle imprese;

- misure per lo sviluppo del mercato nelle aree sottoutilizzate e degli incentivi al sistema produttivo;

- premio di concentrazione per le piccole e medie imprese;

- disposizioni in favore della produzione agricola;

- interventi di sostegno e garanzia all'attività produttiva;

- misure per il rafforzamento ed il rilancio del settore turistico (tra le quali la trasformazione dell'ENIT in Agenzia nazionale del turismo);

- finanziamento per consentire l'avvio del trasferimento del T.F.R. nei fondi pensione; potenziamento degli ammortizzatori sociali e degli incentivi al reimpiego, nonché conferma dell'indennizzabilità della disoccupazione nei casi di sospensione dell'attività lavorativa;

- deducibilità delle erogazioni liberali in favore delle ONLUS e delle associazioni di promozione sociale iscritte al registro nazionale;

Le principali misure nel disegno di legge:

. misure di sostegno al mercato;

. riforma dell'ordinamento fallimentare e processuale civile;

. disposizioni in materia di semplificazione amministrativa, che modificano talune previsioni della legge n.241 del 1990 in materia di silenzio assenso e di conclusione del procedimento;

. quattro importanti deleghe al Governo a) per una revisione generale dell'intera legislazione nazionale anteriore al 1970; b) per la semplificazione dei tributi locali; c) per lo snellimento degli adempimenti amministrativi delle imprese; d) per la razionalizzazione dei sistemi contabili degli enti ed organismi pubblici al fine di conseguire una maggiore aderenza ai principi della legge di contabilità n.468 del 1978;

. una nuova previsione dei caratteri distintivi dell' analisi d'impatto della regolamentazione;

. previsione di una legge-obiettivo per le città, tesa a sostenere iniziative di valorizzazione dei territori urbani, a risolvere i problemi di mobiltà,a configurare un insieme di interventi idonei ad assicurare processi economici di sviluppo sostenibile e l'incentivazione della logistica nelle aree sottoutilizzate;

. interventi in materia ambientale (anche specificamente per aree del Mezzogiorno);

. aumento e razionalizzazione degli investimenti in ricerca e sviluppo;

. misure per la diffusione delle nuove tecnologie fra le ONLUS e le associazioni a scopi solidaristici, nonché in favore dei lavoratori dipendenti; trasmissione telematica delle dichiarazioni ICI direttamente dai notai con abolizione dell'obbligo di comunicazione a carico dei cittadini; obbligo delle pubbliche amministrazioni di comunicare per via telematica con cittadini e imprese, quando richiesto;

. interventi per il potenziamento di aree sottoutilizzate nell'intero territorio nazionale;

. ulteriori misure in favore del settore agroalimentare;

. interventi in materia di previdenza complementare per i dipendenti delle pubbliche amministrazioni; iniziative per favorire erogazioni liberali per i beni culturali;

. modifiche alla normativa in materia di comitati di gestione dei fondi speciali per il volontariato e ai relativi centri di servizio.

Fonte: comunicato stampa del Consiglio dei ministri
Vuoi restare aggiornato su questo argomento? Lascia la tua email e registrati con un click.
Questo sito utilizza i cookies. Continuando la navigazione l'utente acconsente al loro utilizzo in conformità con i Termini sulla privacy.                   [
Non mostrare più
]
Accedi o registrati gratis in un click
Email:
Password:
Password dimenticata?