Da alcuni dati emersi nella relazione presentata dall'ANCI al Ministero delle Infrastrutture, semberebbe che, per realizzare interamente i programmi di riqualificazione urbana di aree degradate (presentati da oltre 400 Comuni in risposta al bando nazionale sul Piano città di cui al d.l. 83/2012), sia necessario trovare 10,4 miliardi di euro, tra risorse pubbliche e private,.

Piano Citta necessarie risorse per 10 miliardiLe elaborazioni sui progetti sono state efettuate dall'Anci, a cui spettava questo ruolo di "classificazione".
Tra i 430 Comuni ci sono tutte le 15 città metropolitane (Torino, Milano, Venezia, Trieste, Genova, Bologna, Frenze, Roma, Napoli, Bari, Reggio Calabria, Palermo, Messina, Catania, Cagliari), su cui si concentra il 20% dell'investimento complessivo previsto.

Circa la ripartizione territoriale, il 55% dei progetti viene dal Sud (isole comprese), anche se in termini di investimenti la quota del Sud e Isole si ferma al 46%.

La relazione ANCI

Già da un primo esame sui grandi progetti, l'Anci verificava che (in merito alla tipologia di opere proposte) la maggior parte degli investimenti, il 55% del totale, si riferisce a opere pubbliche: viabilità e infrastrutture di trasporto, edifici a uso pubblico (scuole, uffici pubblici, biblioteche, musei, etc....), e piazze e attrezzature pubbliche scoperte.

Il restante 45% si riferisce agli interventi privati:la residenza libera, il turistico-ricettivo , il commerciale.
Poi c'è il social housing (edilizia a canone calmierato, in prevalenza, con investimento privato con consistente contributo pubblico), e l'edilizia sovvenzionata (Erp).

La ricerca dei fondi

Sia l'Anci che il Ministero delle Infrastrutture, co-promotori dell'iniziativa, sono convinti di poter trovare le risorse mancanti, non solo dai fondi messi direttamente a disposizione dal Dl Sviluppo, ma soprattutto da altri programmi nazionali quali i fondi ex Fas, i programmi europei Fesr, le risorse del Ministero dell'Ambiente per efficienza energetica e rinnovabili, il fondo Fia (Cassa Depositi e prestiti) per il social housing, e altri piani europei.

Intanto, il 18 e il 19 dicembre si riunirà la cabina di regia che esaminerà le 425 proposte pervenute, con l'obiettivo di assegnare i fondi entro l'anno.
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