Nella seduta del Consiglio regionale di martedì 3 marzo è stata approvata una mini proroga della scadenza del Piano Casa fino al 31 dicembre 2015.

Nonostante che la maggior parte delle nuove pratiche edilizie che gli Uffici del Comune stanno esaminando riguardano opere consentite dal Piano Casa in vigore, la Regione Liguria ha approvato solamente una proroga di pochi mesi (fino alla fine del corrente anno), molto probabilmente per soli fini elettorali delle prossime elezioni regionali.

C'era stata la richiesta del Centro Destra di prorogare il cosiddetto Piano Casa (in scadenza a giungo del 2015 ) per almeno fino a giugno 2016, ma la Giunta regionale (alcuni dicono per tenere insieme la compagine del PD) ha voluto limitare l'iniziativa con la motivazione che il nuovo Consiglio che uscirà dalle prossime elezioni potrebbe fare una norma quadro da inserire nella nuova programmazione urbanistica ligure.

Eppure l’Assessore all'Urbanistica ed Edilizia Privata, Enrica Fresia, aveva esplicitamente dichiarato che la proroga doveva essere un atto importante "per continuare a consentire una corretta e concreta gestione del patrimonio immobiliare esistente volta al riuso e alla valorizzazione".

"Oggi più che mai - ha continuato Fresia - è importante riuscire a proporre soluzioni che, anche passando attraverso un minimo incentivo volumetrico, consentano il recupero e il ripristino del patrimonio edilizio secondo logiche economicamente sostenibili, rispettose dell’ambiente e che permettano un maggior risparmio energetico".

Gli esponenti di Forza Italia avevano dichiarato che "Prorogare il Piano Casa della Liguria, che è tra i più bassi d’Italia come percentuali di ampliamento di immobili, significa dare una piccola speranza ad un settore quello edile che vive in uno stato comatoso di forte difficoltà".
Il commento del PD, invece, per illustrare le motivazioni della decisione della maggioranza è stato: "Abbiamo operato una scelta pragmatica, non vogliamo aprire una discussione sul tema della casa alla fine della legislatura"..."Per affrontare questa problematica non basta una semplice proroga del piano casa ma un provvedimento organico che dovrà varare la prossima amministrazione a cui lasciamo il testimone".

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