Da qualche tempo si sta tentando di risolvere il problema del traffico cittadino con mezzi di trasporto alternativi, in grado di collegare rapidamente vari punti della città.
L'ultima novità futuribile, tra le tante soluzioni di mobilità alternativa, ipotizzate per alleggerire il traffico cittadino, potrebbe essere anche la "funivia urbana".

Dello sviluppo di questo mezzo di trasporto se ne parlerà a Milano il 28 e 29 ottobre con Steven Dale, urban planner canadese fondatore del Creative urban project, massimo esperto al mondo di funivie urbane che sarà ospite di Citytech presso la Fabbrica del vapore.
A Citytech, Steven Dale presenterà le principali applicazioni di funivie urbane nel mondo e, in partnership con Clickutility On Earth, gli scenari di possibile applicazione in alcune città italiane che potrebbero accogliere la funivia come sistema di trasporto urbano.

Si tratta di un sistema, ispirato ai progetti già attivi in importanti città europee e mondiali, che suscita subito gli entusiasmi delle amministrazioni pubbliche ma anche la contrarietà degli ambientalisti che temono un impatto paesaggistico.

In realtà le funivie urbane sono una delle nuove tendenze della mobilità urbana: sono facili da progettare, sono pratiche e scenografiche, più economiche di una metropolitana ed anche rispettose dell’ambiente.
I tralicci dei vecchi sostegni, infatti, sono ormai un ricordo del passato: eleganti sostegni conici si caratterizzano per costo molto contenuto e impatto ambientale minimo.

La funivia, come mezzo di trasporto a fune, risulta anche più veloce dei mezzi pubblici che si muovono nel traffico cittadino, avendo tra l'altro la caratteristica di un moto circolare continuo, e quindi senza attese per i passeggeri.
E oggi non possiamo dimenticare le parole di Stefano Panunzi, docente di Progettazione urbana all'Università degli studi del Molise, che da anni suggerisce l'utilizzo di questo sistema di mobilità: "La funivia è un mezzo di trasporto trascurato. Oggi potrebbe risolvere problemi chiave per la vita urbana. Ha costi ben più bassi di una metropolitana, inquina pochissimo e ha un minore impatto sull'ambiente, visto che bastano pochi piloni per svariate centinaia di metri. Può essere addirittura montata e smontata. Per non dire di quanto sia bello poter volare sulla città".

L'esperienza italiana

Il nostro paese, ormai ricco di funivie negli impianti montani, non ha ancora sfruttato massicciamente la caratteristica degli impianti a fune nell'ambito urbano.
In Italia si sta quindi pensando seriamente di sfruttare questa infrastruttura urbana, che però, dobbiamo dirlo a malincuore, non è assolutamente nuova per il nostro paese.

La prima funivia cittadina fu realizzata nel 1908 a Bolzano. Chiamata Kohlerer Bahn (Funivia del Colle) e, caso sorprendente, è ancora oggi attiva.

La Funivia del Colle

E come non ricordare la funivia (o meglio l'ovovia, per la caratteristica delle cabine a forma di uovo) costruita durante il Centenario dell'Unità d'Italia che univa l'area espositiva di Italia 61 al Parco Europa di Cavoretto, uno dei punti più belli e panoramici della collina torinese.
Purtroppo, dopo alcuni anni dalla fine dell'esposizione del 1961 fu smantellata.

Centenario dell'Unità d'Italia
L'ovovia di Torino

Futuro prossimo venturo

Un progetto di funivia urbana potrebbe essere realizzato presto anche in Italia, e precisamente a Genova, perché già presentato in ambito europeo, per collegare l’aeroporto con la città.

La stessa idea avuta dall'amministrazione comunale di Bergamo, già due-tre anni fa, con un progetto di congiunzione dell'aeroporto alla città, che però non è stato ancora attuato.

Anche a Verona si pensa di collegare l'aeroporto Catullo al centro cittadino con una funivia urbana progettata dalla Leitner, la ditta di Vipiteno che ha costruito impianti a fune in tutto il mondo.

E non possiamo dimenticare la Capitale che, con il suo mastodontico problema del traffico cittadino, sin dal 2003 si era interessata di questa infrastruttura urbana innovativa ed eco-sostenibile, pur sino ad oggi senza risultato.

L'intermodalità

I progetti di funivia urbana di Roma Capitale, infatti, potrebbero essere un'ottima soluzione per risolvere la mobilità urbana con i trasporti a fune, visto che il collegamento dei poli di flusso (aeroporti, stazioni, porti, centri sportivi) è il mezzo più efficace per rendere più vivibili le aree urbane.

Inoltre in Italia si deve ormai parlare dell'attuazione delle Aree Metropolitane e quindi di infrastrutture innovative per l’intermodalità nel trasporto pubblico.
Già il termine stesso "intermodalità" indica un particolare sistema di tipologie di trasporto. Si parla, infatti, di "trasporto intermodale" quando vi è l’utilizzo combinato di differenti mezzi di trasporto.
Oggi, quindi, anche l'Italia deve orientarsi per le aree metropolitane su una politica trasportistica in un'ottica di mobilità eco-sostenibile, proponendo anche le "funivie urbane" come iniziative eco-compatibili.

Arch. Lorenzo Margiotta

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