Per la salvaguardia e la conservazioneUna "decisione storica", scaturita da quella che il FAI aveva definito un’occasione storica. Nella definizione coniata dal ministro per i Beni e le Attività Culturali, si legge tutta la soddisfazione per un obiettivo finalmente raggiunto grazie alla passione e alla costanza nasce da un amore vero e genuino verso il patrimonio italiano.

Dopo il beneplacito delle Commissioni di Camera e Senato, il Consiglio dei Ministri infatti ha approvato in via definitiva il testo di riforma del Codice dei Beni Culturali fortemente voluto dal Ministro ed elaborato da un'apposita Commissione presieduta dal professor Salvatore Settis. Ora il testo si avvia a diventare legge dopo la firma del Capo dello Stato e la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Una serie di modifiche "molto attese", come ha sottolineato il ministro, che "senza confusione e aggravio burocratico" introducono nuove regolamentazioni soprattutto in tema di paesaggio finalmente definito, in linea con le recenti sentenza della Corte Costituzionale, un valore primario e assoluto che lo Stato deve tutelare.

In particolare, il testo di modifica prevede una revisione dei meccanismi di delega e subdelega della tutela del paesaggio agli Enti Locali; il parere previo e vincolante del Soprintendente sulle pianificazioni urbanistiche in paesaggi vincolati e sulle autorizzazioni; il rinnovato potere del Ministero per i Beni e le Attività Culturali di introdurre vincoli paesaggistici autonomamente dalle Regioni.

Si rinnova dunque la soddisfazione del FAI che, insieme a Civita, Italia Nostra e WWF Italia ha pubblicamente sostenuto la riforma attraverso due interventi su La repubblica e il Corriere della Sera.

Interventi fondamentali per il buon esito dell'iniziativa, così come sottolineato dal Sottosegretario al Ministero dei Beni Culturali, che ha voluto ringraziare il FAI per il supporto. Un riconoscimento, questo, che la Fondazione ha accolto con grande entusiasmo, e che le fornisce ulteriore spinta per affrontare tutte le altre importanti sfide per la tutela del nostro patrimonio.

Finalmente la tutela del paesaggio ottiene la forza e gli strumenti necessari per proteggere e custodire i gioielli storici, artistici e naturali del nostro splendido Paese.

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