Dal 29 agosto scorso è diventato obbligatorio il preventivo scritto al momento del conferimento dell'incarico.

Con la Legge 4 agosto 2017, n. 124 (“Legge annuale per il mercato e la concorrenza”), che è entrata in vigore il 29 agosto, è stato modificato l'art. 9 del DL 1/2012, convertito nella L. 27/2012, che richiedeva il preventivo "nelle forme previste dall'ordinamento".

La nuova disposizione stabilisce adesso che "in ogni caso la misura del compenso è previamente resa nota al cliente obbligatoriamente, in forma scritta o digitale, con un preventivo di massima, deve essere adeguata all'importanza dell'opera e va pattuita indicando per le singole prestazioni tutte le voci di costo, comprensive di spese, oneri e contributi".

Viene quindi chiarita ed esplicitata (così si legge sul sito del Consiglio Nazionale Architetti) una disposizione di legge che prima rendeva possibile formulare, nei confronti di un cliente, un preventivo anche oralmente, che lasciava evidenti dubbi sul riuscire ad essere chiari ed esaustivi nel comunicare, solo verbalmente, tutte le prestazioni e i costi.

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