Molto tiepido l'entusiasmo dagli ambientalisti alla notizia dell'approvazione del cosìddetto Collegato ambientale, ovvero il Ddl sulle “Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali”.

Il collegato ambientale alla Legge di Stabilità, approvato definitivamente alla Camera (due giorni prima di Natale) dopo due anni di passaggi parlamentari, non soddisfa molto anche se Mauro Grassi, responsabile della Struttura di missione di Palazzo Chigi #italiasicura contro il dissesto idrogeologico, abbia affermato enfaticamente che trattasi di "Novità importanti".

In effetti è positivo che finalmente si riaffrontino norme ambientali, quali ad esempio (tra i 79 articoli approvati):
- dissesto idrogeologico, difesa del suolo, abusivismo edilizio,
- mobilità sostenibile, lampade semaforiche a LED,
- raccolta differenziata, riuso dei materiali denominati 'scarti', acquisti verdi, bonifiche dell’amianto,
- Biomasse e biogas, smaltimento dei pannelli fotovoltaici.

Ma in realtà si riscontra una certa dose di disorganicità, specialmente sul campo dell’impegno delle risorse finanziarie certe.
Siamo alle solite dimostrazioni di voler fare; ma quando, come e con quali finanziamenti?

Arch. Lorenzo Margiotta

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