Ricorre quest’anno il centenario della nascita dell'architetto razionalista comasco Cesare Cattaneo (1912-1943). Scomparso a soli 31 anni, Cattaneo ha lasciato un'impronta non dimenticata, tanto con le poche, ma qualificatissime opere realizzate (Asilo Garbagnati ad Asnago; Fontana di Camerlata; Casa d'affitto a Cernobbio; Palazzo dell’Unione Lavoratori dell'Industria a Como), quanto con i numerosi progetti che si distinguono per la singolare sperimentazione plastica, e con alcuni acutissimi saggi critici che lo hanno portato a teorizzare l’innovativo concetto di “polidimensionalità”.

Pensiero e segno nell architetturaDue iniziative introducono le manifestazioni celebrative del centenario.
In coincidenza con la data della nascita (26 luglio) una mostra di maquette dei principali progetti dell’architetto viene allestita negli spazi della Casa da lui realizzata a Cernobbio, edificio fondamentale della sua rigorosa architettura ed esempio illustre del razionalismo italiano.

Anticipa di un giorno questo evento, la presentazione presso la Biblioteca Comunale di Como del “Quaderno di architettura” La fontana di Camerlata curato da Luigi Cavadini, presentazione prevista per le ore 18 del 25 luglio.
A introdurre il volume e la mostra interverranno illustri storici dell’architettura come Giorgio Ciucci e Pierre Alain Croset e il Presidente dell’Ordine degli architetti della Provincia di Como Angelo Monti.

Uno degli eventi principali sarà a Roma, presso l’Accademia Nazionale di San Luca, con la mostra Cesare Cattaneo 1912 – 1943 - pensiero e segno nell’architettura in programma dal 5 ottobre al 17 novembre prossimi.
Curata da Pierre-Alain Croset, la mostra è concepita attorno alla scelta di circa 160 schizzi e disegni autografi, che evidenziano come si forma il pensiero architettonico di Cesare Cattaneo, un pensiero caratterizzato da una forte tensione ideale.
L’atto di disegnare rappresenta una vera e propria scrittura, nel senso della trascrizione grafica di un pensiero: molti schizzi evidenziano l’intensità e la velocità di un’attività progettuale che produce variazioni, ripensamenti, alternative talvolta radicali.
 
Luigi Cavadini / uessearte

CESARE CATTANEO (1912-1943).  
Figura di spicco della seconda generazione del razionalismo comasco, amico e collaboratore di Giuseppe Terragni e di Pietro Lingeri, Cesare Cattaneo si distingue per la singolare sperimenta-zione plastica e l’approfondita ricerca teorica che applica con grande coerenza costruttiva e funzionale.
Laureatosi in architettura presso il Politecnico di Milano nel 1935, con esperienze già svolte nel settore, Cattaneo intraprende la libera professione e mantiene un continuo contatto con i prin-cipali esponenti del movimento razionalista lombardo, nonché con il gruppo degli astrattisti comaschi, con particolare attenzione per le avanguardie artistiche, come testimonia la stretta amicizia con i pittori Manlio Rho e Mario Radice.
La sua intensa attività professionale, svoltasi nell’arco di soli otto anni e in un difficile periodo politico-economico, porta alla realizzazione di sorprendenti “episodi espressivi” quali l’asilo Giu-seppe Garbagnati ad Asnago (1935-1937), con Luigi Origoni, la fontana di Camerlata (1935-1936), con Mario Radice, la casa a Cernobbio (1938-1939) definita il “capolavoro dell’astrattismo polidimensionale”, e quella sede dell’Unione Lavoratori dell’Industria a Como (con Pietro Lingeri e Luigi Origoni, 1938-1942), che Kenneth Frampton ha definito “la più brillante soluzione dei temi compositivi e tipologici affrontati dai razionalisti di Como, tanto che si può addirittura sostenere che essa rappresenti una delle maggiori fonti di ispirazione della cosiddetta architettura autonoma” prodotta dalla “tendenza italiana”.
Numerosi gli elaborati e i progetti in corso di stesura quando la morte lo coglie prematuramente all’età di trentuno anni, il 24 agosto 1943.
La sua poetica, limpidamente espressa nel testo Giovanni e Giuseppe. Dialoghi di architettura (Milano 1941), assume un particolare valore teorico con l’innovativo concetto di “polidimensio-nalità” che lo contraddistingue nel panorama dell’architettura razionalista dell’epoca.

nell'immagine: Cesare Cattaneo, Progetto di Centro Cittadino (1935): fotografia del plastico originale (ACC Cernobbio)
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