Il 2 aprile aprirà al pubblico alla Morgan Library & Museum di New York la mostra “Palladio ad His Legacy: A Trasatlantic Journey”, la prima tappa americana di una mostra promossa dal Royal Institute of British Architects di Londra (Riba) in collaborazione con il Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio di Vicenza (Cisa).
Il taglio del nastro è in programma il giorno 1 aprile per mano di Tessa Blackstone, presidente del Riba e Amalia Sartori, presidente del Cisa. L'evento americano è un'iniziativa congiunta delle due istituzioni culturali già protagoniste della mostra palladiana del 2008-2009 svoltasi tra Vicenza, Londra, Barcellona e Madrid.

Palladio in AmericaMentre la mostra palladiana "europea" dello scorso anno raccontava la vita di Palladio, l'edizione americana è in sintonia per la predilezione anglosassone per il disegno, per i primi momenti della creazione dell'arte, per l'istante magico in cui l'idea esce dalla mente dell'artista per fissarsi su un foglio di carta.
La mostra infatti presenta 31 autografi disegni di Palladio, 20 modelli architettonici, e 14 volumi originali dalla British Architectural Library.  

L'esposizione, aperta dal 2 aprile sino all'1 agosto 2010, è solo la prima degli appuntamenti che le sitituzioni organizzatrici portano in Nordamerica. Dopo New York sicuramente la manifestazione si sposta al National British Museum di Washington e successivamente al museo di Pittsburgh e al Milwaukee Art Museum, opera recentissima di Santiago Calatrava.

La parola “legacy”, ovvero “eredità”, usata da Irena Murray nella sua premessa, è la chiave di lettura dell’intera operazione statunitense: un’eredità palladiana iniziata nel Seicento con l’invio dei primi disegni che influenzarono l’architettura del nuovo mondo a partire dagli edifici istituzionali.
Così, per la prima volta in America, si realizza un evento che ricostruisce i codici di un patrimonio ereditario. Le esposizioni del tour in programma negli States sembrano infatti promettere nuova gloria ad Andrea Palladio, archistar senza confini spazio-temporali.
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