Valorizzare i terreni agricoli e contenere il consumo del suolo, al fine di promuovere il paesaggio, l’ambiente e l’attività agricola, per uno sviluppo equilibrato delle aree urbanizzate e delle aree rurali.

Paesaggio e costruzioni contenimento del consumo di suoliQuesti gli obiettivi del disegno di legge quadro approvato in via definitiva nell'ultima riunione del Consiglio dei Ministri. Lo schema di decreto era già stato approvato il 14 settembre 2012 in via preliminare dallo stesso Consiglio, e successivamente - ad ottobre - era passato al vaglio delle Regioni.

Scopo prioritario


Il "Disegno di legge quadro in materia di valorizzazione delle aree agricole e di contenimento del consumo del suolo" vuole incidere sul problema della cementificazione del territorio agricolo, che ha raggiunto in Italia proporzioni preoccupanti.

Di conseguenza, il Ddl intende porre un limite al consumo di superficie agricola (i cosiddetti terreni agricoli qualificati tali in base agli strumenti urbanistici vigenti) per il solo fine edificatorio.

IL parere delle Regioni


L'attuale Ddl prevede (con l'art.2) che con decreto ministeriale - di concerto e d'intesa tra i vari Ministri coinvolti: politiche agricole alimentari e forestali, dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, delle infrastrutture e dei trasporti - sarà determinata l’estensione massima di superficie agricola edificabile sul territorio nazionale, tenendo conto dell’estensione e della localizzazione dei terreni agricoli rispetto alle aree urbane, dell’estensione del suolo che risulta già edificato, dell’esistenza di edifici inutilizzati, dell’esigenza di realizzare infrastrutture e opere pubbliche e della possibilità di ampliare quelle esistenti, invece che costruirne di nuove.

E' per questo motivo che le Regioni, pur esprimendo il loro giudizio favorevole, già precisavano la necessità di alcuni correttivi.
Tra le proposte di emendamento presentate, infatti, vi era anche una "moratoria" - per tre anni dall’entrata in vigore della legge - che impedisse il consumo di superficie agricola (fatte salve le opere pubbliche, le previsioni degli strumenti urbanistici vigenti, e gli interventi strumentali all’esercizio delle attività degli imprenditori agricoli), in attesa del previsto decreto ministeriale.

Misure di incentivazione

Con le attuali norme si spera di invertire la pessima tendenza speculativa che da anni in Italia favorisce il privato a danno della collettività. Se ne avvantaggerà essenzialmente la tutela e la salvaguardia del nostro paesaggio e la conservazione ambientale del territorio.

Sono quindi vietate le modificazioni delle originarie destinazioni d'uso in area agricola, ma per evitare che si abbandonassero i nuclei abitati rurali e favorire al contrario il recupero e la ristrutturazione degli edifici esistenti, il disegno di legge governativo ha previsto anche (con l'art.4) una serie di misure incentivanti attribuendo priorità a finanziamenti statali e regionali eventualmente previsti in materia edilizia.

Alessandra Agrimoni
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