Ieri si è celebrata la Giornata mondiale del suolo: una buona occasione per riflettere sulla mancanza di politiche di tutela del suolo in Italia. A livello mondiale si sta affrontando a più livelli il problema vasto della crescita incontrollata dell'urbanizzazione a scapito di un consumo eccessivo di suolo, con evidenti conseguenze di rischi idrogeologici.

Paesaggio e conservazione del suoloIn vari periodi, a seguito delle crisi economiche e sociali più profonde, il territorio e la sua trasformazione hanno assunto un ruolo centrale nei processi di ripresa e di sviluppo: possiamo ricordare (come esempi) le politiche keynesiane per il rilancio dell'economia statunitense dopo la grande depressione del '29, e in Italia la ricostruzione e la crescita dei quartieri urbani, che hanno portato l'Italia post-bellica allo sviluppo del cosiddetto miracolo economico.

Il XXI secolo è caratterizzato da una rapida crescita delle metropoli di tutto il mondo. Per la prima volta nella storia umana, oltre la metà dell'umanità vive oggi in aree urbane con scarsa qualità di vita, tanto che il tema della prossima 15a Conferenza internazionale sulla Humane Habitat (ICHH) è stato così individuato: "Reinventare le nostre metropoli come Habitat sostenibili e umanitari".

Infatti umanizzare i nostri habitat è un problema critico che richiede l'urgente e indifferibile attenzione di progettisti architetti e ingegneri, scienziati e sociologi, amministratori e politici, imprese e industria, governi e organizzazioni non governative.

Gli obiettivi

L'obiettivo prioritario deve essere quello di evitare la cementificazione selvaggia, contenere l'ormai inarrestabile degrado del paesaggio, investire nella prevenzione del rischio idrogeologico e porre un freno assoluto al consumo del suolo.

In Italia però non si investe in prevenzione e messa in sicurezza del territorio dalle alluvioni, dai terremoti, dalle frane. Ci deve essere l'associazione ambientalista Legambiente a ricordare che il nostro è un Paese che vive in uno stato d’emergenza permanente con una evidente insufficienza delle risorse destinate a programmi di prevenzione.

Ma per poter concretizzare idonee strategie per lo sviluppo sostenibile di habitat umano, i temi da affrontare in forma sinergica vanno dalla accessibilità alla sostenibilità e umanità delle aree metropolitane, dalle politiche e programmi di sviluppo ad una attenta pianificazione e progettazione urbanistica e di architettura del paesaggio.

Ieri Legambiente, FAI-Fondo Ambiente Italiano, Club Alpino Italiano, Italia Nostra, WWF e Touring Club Italiano hanno sottoscritto una Carta di intenti per “La messa in sicurezza ambientale dell’Italia”, per chiedere con più fora al Governo l’istituzione di un tavolo di confronto permanente che coinvolga istituzioni, ambientalisti, geologi e cittadini nella messa a punto di un piano di tutela del suolo.

Le soluzioni possibili

La messa in sicurezza del territorio necessita di grandi investimenti ma va ricordato che sono ingenti anche i costi economici della mancanza di sicurezza a causa dei ripetuti interventi di emergenza.

Se la storia conferma la centralità e il ruolo dell'ambiente costruito come motore di processi di crescita, di produzione di ricchezza e di creazione di opportunità, il problema attuale è quello di sostenere migliori forme di sviluppo del territorio.

Sono indispensabili, quindi, temi e studi specifici:
- Studi critici di Riqualificazione delle aree metropolitane e quartieri sostenibili come habitat umani;
- Valutazione critica delle politiche e dei programmi attuali per la pianificazione e progettazione urbana;
- Nuovi regolamenti e decreti per la riqualificazione di aree e distretti;
- Studi critici di conservazione dell'ambiente naturale e architettonico per migliorare la qualità della vita degli uomini;
- Studi critici di sviluppo di nuove aree metropolitane come sostenibili habitat umani;
- Valutazione critica dei programmi esistenti per la progettazione degli edifici in nuove aree metropolitane;
- Proposte di nuove politiche, nuovo arredo urbano e linee guida di progettazione del paesaggio.
- Tutela, gestione e valorizzazione dei beni immobili pubblici

Arch. Lorenzo Margiotta
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