Venerdì scorso, in occasione della presentazione del "Rapporto OCSE sulle performances ambientali Italia 2013", il Ministro dell'ambiente Corrado Clini ha annunciato l'approvazione del decreto interministeriale sulla Strategia Energetica Nazionale (SEN 2013).

Osservazioni al documento Strategia Energetica NazionaleIl provvedimento, firmato dallo stesso Clini e dal titolare dello Sviluppo Economico Corrado Passera, è stato definito come la semplice chiusura di un procedimento.

L'ANIT, quando il documento era in fase di consultazione, ha inviato diverse osservazioni ribadendo la necessità di dare maggiore valore all’efficienza e non solo all’approvvigionamento di energia che tuttavia nell’ultimo documento sembra essere il punto focale.

L’aspetto positivo è che resta la volontà di sostenere gli interventi di efficienza energetica, anche se nessuna promessa è ancora stata sottoscritta e il 55% che tutti dicono di voler rendere stabile attualmente si conclude il 30 giugno 2013.

Le osservazioni dell'ANIT

A). A fronte di prezzi per l’energia sempre maggiori risulta importante migliorare il sistema energetico nazionale e cercare nuovi mezzi per  l’approvvigionamento ma risulta altresì fondamentale ridurre, laddove possibile, la richiesta.
Per fare ciò è indispensabile migliorare il patrimonio edilizio esistente e non solo pensare a come gestirlo.

B). Una riduzione del 24% dei consumi primari non può prescindere dal miglioramento delle condizioni edilizie degli edifici esistenti. Le barriere e le difficoltà maggiori non possono essere filosofiche o legate all’ignoranza: la conoscenza delle tecnologie migliori per l’edificio in oggetto devono essere
prontamente valutate da una diagnosi valida e scientifica.

C). Rafforzare gli standard minimi e estendere le detrazioni fiscali sono due tra i punti previsti dal SEN
2013. Gli standard sull’edilizia nuova devono essere sempre più stringenti tenendo però conto delle necessità e criticità delle nostre variegate zone climatiche.
Detrazioni fiscali e incentivi di vario genere saranno indispensabili per fare ripartire il mercato della riqualificazione, indispensabile per gli obiettivi previsti dal SEN2013:
- ma tali detrazioni dovranno essere definitive e strutturali, o in alternativa programmate per un tempo sufficiente perché possano essere sfruttate al meglio e nel migliore dei modi.
- maggiore controllo e maggiori indicazioni tecniche potrebbero essere di aiuto a tutto il provvedimento. Ad esempio imporre la diagnosi energetica obbligatoria ed una valutazione post intervento.
- un contributo iniziale (eco-prestito) sarebbe auspicabile per tutti quegli interventi di un certo spessore (economico ed energetico) per cui l’utente non ha un capitale iniziale da investire.

D). Fondamentale per il settore dell’edilizia sarà la consultazione con tutti i soggetti coinvolti a livello di imprese di produzione e non, a livello di efficienza energetica (involucro, impianto) e fonti rinnovabili.

E). Spesso nel documento si fa confusione tra ristrutturazione (che può avere valenze energetiche ma anche no) e riqualificazione energetica, meglio indicare i termini giusti al punto giusto.

fonte: ANIT

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