Dopo San Pietro in Vaticano, il Pantheon di Roma, la Cattedrale di Santa Maria del Fiore a Firenze e la cupola del Gol Gumbaz in India, la Cupola del complesso del Santuario “Regina Montis Regalis” a Vicoforte, a 6 km da Mondovì, in provincia di Cuneo, è la più grande del mondo, e la prima per la sua forma ellittica.

Dal primo maggio 2015, questo enorme capolavoro del Barocco piemontese è visitabile in sommità, aprendo al pubblico in occasione dell'Expo 2015.
Dopo un lungo restauro, è stato reso possibile un lungo percorso appositamente messo in sicurezza che permetterà ai visitatori, attraverso scale a chiocciola e antichi passaggi riservati alle maestranze e finora mai aperti al pubblico, di osservare da vicino gli affreschi della cupola ellittica più grande del mondo, con un asse maggiore di 37,15 metri, e raggiungere i 75 metri d'altezza per godere di un panorama esterno mozzafiato.

Attraverso camminamenti, contrafforti e cornicioni, gradino dopo gradino, proprio come nella Cupola del Brunelleschi a Firenze, i visitatori potranno ripercorrere la Cupola del Santuario di Vicoforte, progettata da Ascanio Vitozzi, architetto ducale, ma costruita dall'architetto Francesco Gallo, rivivendo per la prima volta la storia di un cantiere plurisecolare e ammirando oltre 6.000 metri quadrati di affresco resi accessibili grazie all'iniziativa di ‘Kalatà' e il progetto Magnificat.

Fonte: Quotidiano arte.it

Il Santuario “Regina Montis Regalis”

Si tratta di una chiesa monumentale tra le più importanti del Piemonte, e la sua cupola ellittica è la più grande di tale forma al mondo.

Dal progetto maestoso dell'arch. Ascanio Vitozzi, l'opera di costruzione iniziò il 7 luglio del 1596 (si fermò nel 1615 con la morte del Vitozzi), per proseguire successivamente con progetto dell'architetto Francesco Gallo di Mondovi (1672-1750).
Così, nel 1731, si perfezionò il progetto della maestosa cupola ellittica, la più ampia del mondo. Numeri colossali: alta 74 metri, con un diametro maggiore di oltre 36 metri ed uno minore di 25.
L’enorme cupola "ovata" (in forma ellittica) fu armata e costruita dal Gallo e voltata in soli 5 mesi (dal giugno all’ottobre del 1731). L’ardito cupolino fu terminato nel 1733.

Conclusi i lavori di costruzione, iniziò poi l'avventura della decorazione, sul tema della Salvezza.
Con la definizione di "poema pittorico", la serie di affreschi - che copre una superficie di 6032 metri quadrati - è la più vasta al mondo e venne portata a termine nel 1752 da Mattia Bortoloni e Felice Biella (era iniziata nel 1746 con Giuseppe Bibiena).
Il santuario assunse la forma attuale nel 1884, quando vennero costruiti i campanili e le tre facciate con accentuazione neoclassica; e non sfugge all’attento osservatore la diversità di stile determinata proprio dai quattro campanili.

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