Neppure i vari scandali, che si continuano a registrare a vari livelli, sono mai riusciti negli anni ad abbattere le lungaggini amministrative degli Enti pubblici.

I ritardi nella realizzazione delle opere pubbliche continuano a rivelarsi tra le più gravi criticità che affliggono il settore dell’edilizia soprattutto negli ultimi anni caratterizzati dal crollo degli investimenti pubblici in particolar modo nelle regioni meridionali.

Gli italiani si sono abituati a vivere nella criticità? Non credo.
Eppure si conoscono da tempo, e continuano a verificarsi ai giorni nostri, i troppi cantieri chiusi delle tante 'Opere pubbliche incompiute' che hanno fagocitato milioni e milioni di euro sulla pelle di ogni cittadino.

Il presidente di Ance Salerno, Antonio Lombardi, ha recentemente lanciato l'ennesimo allarme: “Lentezze burocratiche ed irresponsabilità amministrativa continuano ad uccidere il comparto delle costruzioni”.

Se si incrociano i dati delle indagini attualmente disponibili di fonte Dps (Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri) e Svimez si arriva a conclusioni desolanti. Gli interventi di importo inferiore ai 100 mila euro sono completati mediamente in 2,9 anni, mentre per le opere di importo superiore ai 100 milioni di euro sono necessari oltre 14 anni.

Questi dati – secondo le elaborazioni del Centro Studi ANCE Salerno – confermano che le fasi iniziali del progetto, le prime progettazioni (le preliminari), sono quelle più complesse, in quanto sono riscontrabili numerosi elementi di incertezza da vari punti di vista (soprattutto in termini di “percorrenza” degli iter procedurali) che rendono più lunghi i tempi effettivi di attuazione al punto che è pressoché impossibile prevedere i reali avanzamenti dell’opera.

"La gravità della situazione è sotto gli occhi di tutti – ha dichiarato il presidente Lombardi. Il principale problema che le imprese edili si trovano ad affrontare risiede nella lentezza burocratica e nell’irresponsabilità amministrativa degli uffici delle Pubblica Amministrazione che riescono ad allungare per anni procedimenti che di fatto congelano l’attivazione dei lavori per opere che arrivano a conclusione, nelle poche volte che accade, quando la stessa fruibilità degli interventi realizzati molto spesso non risponde più alle esigenze dei cittadini."

Vuoi restare aggiornato su questo argomento? Lascia la tua email e registrati con un click.
Questo sito utilizza i cookies. Continuando la navigazione l'utente acconsente al loro utilizzo in conformità con i Termini sulla privacy.                   [
Non mostrare più
]
Accedi o registrati gratis in un click
Email:
Password:
Password dimenticata?