Il famoso Studio Marconi inaugura presso la sua sede e quella della Fondazione Marconi una mostra interamente dedicata alle opere grafiche di alcuni dei più importanti artisti contemporanei con i quali Giorgio Marconi ha lavorato dagli anni Sessanta in poi.

Con l’occasione viene presentato il nuovo catalogo edito da Studio Marconi ‘65, Opere grafiche internazionali, che raccoglie oltre duecento tra opere grafiche, multipli e libri d’artista.
Con testi in italiano e inglese, il volume racconta in breve il percorso della storica galleria fondata da Giorgio Marconi nel 1965, divenuta un punto di riferimento dell’attività artistica milanese.

Fin dall'inizio della sua attività Giorgio Marconi s’interessa alla grafica perché allora, tra gli anni Sessanta e Settanta, era una componente importantissima dell’espressione artistica.
Gli artisti potevano sperimentare varie tecniche e scoprire così soluzioni a vari problemi di forma, colore, stile. Inoltre la stampa permetteva soprattutto una maggiore diffusione delle idee, in anni in cui il bisogno di comunicare era molto forte.

Per Marconi la grafica rappresentava una delle espressioni più vive e stimolanti della cultura e un modo per poter dialogare con un collezionismo più ampio. In breve, accostarsi ad essa significava avvicinarsi al linguaggio visivo del tempo.
Litografia, serigrafia, acquatinta, puntasecca, calcografia… sono molte le tecniche che hanno fatto la storia dell’arte passata e più recente, a cui è corrisposto un mercato abbastanza vivace fino alla fine del secolo scorso, per la possibilità di poter acquistare a un prezzo contenuto, le idee e le opere dei più rilevanti protagonisti dell’arte.

Lo Studio Marconi è stato anche editore di grafiche e oggetti dei suoi artisti, spesso realizzati in occasione di importanti mostre da Miró (Miró a Milano 1981), Calder (1972 e 1975), Tápies (1985), Paolini (1984), Nevelson (Winter Chord 1975) e Schifano (Tuttestelle 1967) a testimoniare lo stretto rapporto di amicizia e fiducia esistente tra Giorgio Marconi e gli artisti.

Il volume dedica uno spazio alla descrizione di alcune delle principali tecniche di stampa cui
seguono le riproduzioni delle opere grafiche, suddivise per formato, multipli e libri d’artista.

La mostra, una delle tante dedicate alla grafica da Giorgio Marconi nel corso della sua attività, fornisce l’occasione ideale per passare in rassegna molti autori eccezionali:
Valerio Adami, Arman, Enrico Baj, Ben Vautier, Joseph Beuys, Pol Bury, Alexander Calder, Patrick Caufield, Alik Cavaliere, Mario Ceroli, Gianni Colombo, Salvador Dalí, Sergio Dangelo, Sonia Delaunay, Lucio Del Pezzo, Antonio Dias, Bruno Di Bello, Piero Dorazio, Gillo Dorfles, Gianni Dova, Richard Hamilton, Maurice Henry, Hsiao Chin, Marcello Jori, Keizo Morishita, Robert Kushner, Man Ray, Giuseppe Maraniello, Georges Mathieu, Joan Miró, François Morellet, Ugo Nespolo, Louise Nevelson, Angela Occhipinti, Giulio Paolini, Gianfranco Pardi, Arnaldo Pomodoro, Giò Pomodoro, Concetto Pozzati, Mauro Reggiani, Larry Rivers, Mimmo Rotella, Mario Schifano, Aldo Spoldi, Saul Steinberg, Emilio Tadini, Antoni Tàpies, Joe Tilson, Emilio Vedova, Luigi Veronesi, Gerhart von Graevenitz, William T. Wiley.

Studio Marconi '65 - Via Tadino, 17, 20124 Milano, 29 novembre 2013 - 11 gennaio 2014
Tel. 02 29511297 - info@studiomarconi.info - www.studiomarconi.info - www.fondazionemarconi.org

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