Il mese di giugno è stato anche il tempo della grande inaugurazione del Museo del Parco dei Principi a Sorrento, l'albergo-design ideato da Gio Ponti nel 1962 che diventa oggi anche museo.
Speciale documentario sull'arte del famoso architetto Gio Ponti, i cui progetti, innovativi e all'avanguardia, hanno realizzato il primo hotel design al mondo.

Opera artistica di Gio Ponti a SorrentoDotato di viste panoramiche sul Golfo di Napoli, il Parco dei Principi è circondato da un parco di 27.000 mq. e situato su una scogliera a 1 km dal centro di Sorrento.
Le camere conservano ancora il design originale e gli arredi in stile contemporaneo dall'architetto italiano. Includono finestre scorrevoli che si aprono su un balcone con viste sul mare o sul giardino.
"Ho fatto un albergo a Sorrento” scriveva Gio Ponti “E, benché non ve ne fosse necessità, ho voluto che ognuna delle sue cento camere avesse un pavimento diverso”.
Linee, forme, colori, l'arte è di scena al Parco dei Principi, infatti a Ponti era caro "il gioco del colore sulla superficie", che a Sorrento trionfa.

Personaggio controverso e spesso frainteso, Gio Ponti è uno dei maggiori esponenti dell'architettura italiana del '900.
A Sorrento Ponti aveva settant'anni e lì ha raccontato cento storie differenti per le cento camere diverse dell'hotel, creando cento opere d'arte.
Infatti l’impronta del grande eclettico architetto è riconoscibile nel design dei mobili, degli arredi, delle lampade, dei tessuti, delle ceramiche ed anche degli oggetti per la tavola.

L'Hotel Parco dei Principi di Sorrento ha deciso di festeggiare il traguardo dei 50 anni con l'inaugurazione al suo interno di un percorso museale permanente, in cui d’ora in poi saranno custoditi disegni, fotografie, tavole e bozzetti del genio creativo dell’architetto milanese, padre del design del XX secolo.

Arch. Lorenzo Margiotta

Biografia
Laureato in architettura al Politecnico di Milano nel 1921, Giovanni Ponti (1891-1979) apre uno studio con Nino Fiocchi ed Emilio Lancia e in seguito con Lancia dà vita allo Studio Ponti e Lancia (1926-1933) e con Antonio Fornaroli ed Eugenio Soncini allo Studio Ponti-Fornaroli-Soncini (1933-1945). Tra le sue prime opere vi sono la palazzina di via Randaccio a Milano (1924-1926) ed il Monumento ai Caduti in Piazza Sant’Ambrogio (1927-1928).
Nel 1923 comincia  l’esperienza di Ponti come direttore artistico della Richard Ginori. In questo periodo (1923-1930) realizza oggetti straordinari, come i vasi policromi in maiolica. Una sua collezione è premiata nel 1925 all’Expo di Parigi con il Gran Prix per la ceramica.
Ponti si avvicina poi al razionalismo, realizzando capolavori quali l’Istituto di matematica della Città universitaria di Roma (1934-1935) ed il complesso per uffici della Montecatini a Milano (1935-1938), progettato insieme a Eugenio Soncini e Antonio Fornaroli.
Nel 1940 a Bordighera progetta Villa Donegani e, nel periodo tra il 1947 e il 1951, realizza il secondo palazzo della Montecatini a Milano. Nel 1955-1956 progetta con gli architetti Antonio Fornaroli, Alberto Rosselli, Giuseppe Valtolina ed Egidio Dell’Orto, il grattacielo Pirelli, il “pirellone”, una delle opere più importanti del razionalismo italiano. Nel 1958 con Fornaroli e Rosselli realizza il Convento del Carmelo a Sanremo, nel 1961-1962 interviene all'hotel Parco dei Principi di Sorrento e, tra il 1964 e il 1971, uno straordinario esempio di leggerezza con la Concattedrale di Taranto.
Crea mobili per il marchio “Domus Nova” della Rinascente di Milano; nel 1928 fonda la rivista “Domus”, uno dei più importanti periodici italiani di architettura e design, e la dirige fino al 1940 e, successivamente, dal 1948 fino alla sua morte.
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