Il mese di gennaio 2018 evidenzia valori del mercato della progettazione fortemente negativi rispetto a dicembre 2017: -20,2% in numero e -78,8% in valore. È un calo che si verifica sempre a gennaio (lo scorso anno calarono dell'8% le gare sul dicembre 2016), ma quest’anno si sconta soprattutto il confronto con un mese in cui il valore è stato fortemente innalzato dai 104,7 milioni di euro dei bandi pubblicati dell’ANAS, al netto dei quali il calo del valore di gennaio su dicembre si ridimensiona a -25,4%.

Da sottolineare altresì che il confronto con gennaio 2017 ha, all’opposto, un accento leggermente positivo: +17,6% in numero e +1,2% in valore.

Anche le gare pubblicate in gennaio per tutti i servizi di ingegneria e architettura hanno lo stesso andamento: rispetto a dicembre 2017 -21,6% in numero e -70,6% in valore.

“Era da attendersi questo dato, venendo dai fuochi di artificio della fine del 2017 – ha dichiarato Gabriele Scicolone, Presidente OICE – ma valutando il confronto con gennaio 2017 rimane ancora lo spazio per un timido ottimismo. Per il 2018 ci aspettiamo che continui la crescita del mercato, sola garanzia di crescita per tutto il settore, così come ci conforta vedere che anche i dati per i lavori iniziano a dare qualche positivo risultato, con un incremento nel 2017 dell’11,3% nel numero dei bandi e del 27,6% in valore.

Siamo convinti che l’effetto delle progettazioni esecutive realizzate in questi ultimi due anni si debba ancora scaricare sul mercato delle imprese. Adesso occorre restare ben vigili sull’andamento dei prossimi mesi, che saranno caratterizzati da un certo grado di incertezza politica che potrebbe pesare sull’evoluzione del mercato, come peraltro già accaduto in passato”.

“Rimaniamo convinti – ha continuato il Presidente OICE – che il 2018 potrà essere l’anno della svolta visto che i numerosi progetti esecutivi predisposti da giugno 2016 a oggi stanno per essere appaltati. Non vorremmo che, cavalcando le indubbie difficoltà patite nel settore dei lavori, si faccia marcia indietro sul principio della centralità del progetto esecutivo.

Non bisogna in questo momento fornire alibi alle stazioni appaltanti, perché le risorse stanziate dal Governo non sono poche e il compito di chi opera sul mercato è quello di dare risposte di efficienza, qualità e professionalità. Non mancano le cose da migliorare sia nel codice, sia nei provvedimenti attuativi, comunque troppo lenti nel loro divenire definitivi, sia ancora - e forse di più - nel funzionamento della macchina amministrativa, troppo lenta ad approvare progetti e a pagare i suoi fornitori”.

Tornando ai dati e vedendone il dettaglio, secondo l’aggiornamento al 31 gennaio dell’osservatorio OICE-Informatel, le gare per tutti i servizi di ingegneria e architettura rilevate nel mese sono state 451 (di cui 50 sopra soglia), per un importo complessivo di 54,6 milioni di euro (33,7 sopra soglia). Rispetto al mese di gennaio 2017 il numero delle gare cresce del 15,9% (+25,0% sopra soglia e +14,9% sotto soglia), ma il loro valore cala del 24,4% (-42,4% sopra soglia e +52,0% sotto soglia).

Nel mese di gennaio le gare di servizi per sola progettazione sono state 261 (di cui 29 sopra soglia) per un importo di 17,3 milioni di euro; rispetto al mese di gennaio 2017 hanno avuto una crescita del 17,6% in numero e dell’1,2% in valore.
Dobbiamo registrare che sono sempre molto alti i ribassi con cui le gare vengono aggiudicate. In base ai dati raccolti fino a gennaio il ribasso medio sul prezzo a base d’asta per le gare indette nel 2015 è al 40,0%, per quelle indette nel 2016 il ribasso arriva al 42,8%. Le notizie sulle gare pubblicate nel 2017 attestano un ribasso del 43,2%.

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