La Rete delle Professioni Tecniche e Scientifiche ha fatto sapere che due emendamenti alla Legge di stabilità (già da loro presentati in prima battuta, inseriti favorevolmente e poi stralciati dal testo del disegno di legge n.1120 votato al Senato lo scorso 26 novembre) saranno reinseriti nel testo del Disegno di legge di stabilità n.1865, attualmente in discussione alla Camera.

Il primo emendamento riguarda l’estensione al 100% della deducibilità delle spese di formazione obbligatoria dei professionisti, mentre il secondo prevede l'eliminazione della strumentazione Pos e dell'obbligo di accettare i pagamenti della clientela mediante le carte di debito.

Dall' 1 gennaio 2014, infatti, tutti i professionisti -che svolgono ovviamente prestazioni di servizi professionali- sono tenuti ad accettare pagamenti effettuati attraverso carte di debito con l'obbligo di dotarsi del POS.

Da più parti forte contrarietà era stata già espressa contro questa ennesima vessazione perpetrata nei confronti di categorie professionali che subiscono pesantemente gli effetti di questa lunga crisi economico-finanziaria.

E Armando Zambrano, Coordinatore della Rete delle Professioni Tecniche, ha già dichiarato che si continuerà ad insistere presso i membri del Governo perchè vengano modificate queste norme inutili e vessatorie.
"Siamo disposti a fermarci, a scioperare, per affermare quanto sia assurda questa norma! Siamo di fronte all’ennesimo balzello a carico dei professionisti. Senza contare che non ha nessuna finalità di lotta all’evasione e al sommerso, in quanto la quasi totalità delle prestazioni professionali ha una soglia di valore superiore ai 1000 euro, oltre la quale tutti i pagamenti devo essere tracciabili e quindi fatti con sistemi di pagamento quali assegni o bonifici”.

Tra l'altro, qualche calcolo, come riportato dal Centro Studi del CNI, ha messo in evidenza quanto sarebbe onerosa questa misura. "Ai professionisti, infatti, è richiesto di farsi carico dei costi di installazione del POS (mediamente intorno ai 100 euro), del pagamento di un canone mensile (mediamente intorno ai 30 euro) e del pagamento di una commissione su ogni transazione che può superare anche il 3%. Supponendo una commissione media dell’1% su ogni transazione, per sole prestazioni erogate dai professionisti tecnici nel settore delle costruzioni, si tratta di 80 milioni di euro l’anno", che diventano una nuova rendita per il sistema bancario.

Ing. Enzo Ritto

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