Per l’acquisto della prima casa, nella Legge di Stabilità, è stato introdotto il leasing abitativo oltre a quello del mutuo ipotecario.

Non è ovviamente una vera novità, visto che già da anni molti imprenditori e società costruttrici operavano nel mercato immobiliare con questa possibilità di riscatto dopo un periodo di canone garantito.
Era una forma a rischio, che permetteva però ai costruttori di limitare il numero degli immobili invenduti.

Oggi l'operazione della cosiddetta vendita differita viene ufficializzata a livello nazionale estendendo il già noto leasing d'acquisto (automobilistico) anche ai compratori di prima casa, diventanto così vero "Leasing Immobiliare Abitativo".
Con la stipula di un contratto di locazione 'finanziaria', e questa volta entrano in ballo società di leasing (banche o intermediari finanziari autorizzati), il privato si impegna ad acquistare un immobile, ma lo riceve in affitto per un tempo determinato.
Al termine del tempo stabilito, l’utilizzatore può decidere di riscattare il bene utilizzato, pagando il residuo importo già stabilito nello stesso contratto di locazione finanziaria.

Questo leasing immobiliare, quindi, risulta molto accattivante specialmente per i giovani che desiderano avere una casa propria ma che oggi trovano notevoli difficoltà nell'accedere ai mutui bancari tradizionali.

Arch. Maria Luisa Gottari

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