I fisici Roberto De Luca e Aniello Fedullo dell’Università degli Studi di Salerno sono gli artefici di una nuova proposta per la cattura della radiazione solare.

Nuovo sistema per la cattura del soleCome spiegano gli stessi scienziati in uno studio che sarà pubblicato a breve nell’European Journal of Physics, il loro sistema di intrappolamento della luce solare è l’equivalente ottico del fenomeno acustico.

L'impianto è costituito da due specchi parabolici disposti l’uno di fronte l’altro. I raggi luminosi colpiscono lo specchio più grande per riflettersi riflette in quello più piccolo posto a breve distanza e quindi di nuovo al primo concentrandosi nel vertice.
A questo livello la luce è immagazzinata in un corpo nero posto in una cavità con pareti interne perfettamente riflettenti.

De Luca e Fedullo hanno esaminato la fattibilità di un tale sistema di foto-cattura, idea concepita per la prima volta dal fisico italiano Paolantonio Zozzaro.
Attraverso i loro calcoli gli scienzati hanno scoperto che il riflettente più piccolo, soprannominato “zozzaroide”, dovesse avere un profilo specificatamente ellittico o iperbolico, simile all’orecchio di Dionigi, profonda grotta artificiale di Siracusa.

In uno studio di follow-up, De Luca ha esaminato la possibilità di utilizzare il dispositivo per la generazione di vapore, senza la necessità di un fluido convettore, ma semplicemente sfruttando la conduzione del corpo nero.
In aggiunta, spiegano gli scienziati, il tale sistema potrebbe essere in grado di trasformare l’acqua di mare in acqua potabile utilizzando solo energia solare.
Per De Luca e Fedullo c'è la la speranza che il sistema possa aprire nuove strade alla ricerca sulla tecnologia solare.
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