E' stato inaugurato sabato scorso 10 settembre il nuovo ponte cittadino, a margine dell’apertura della ottantesima edizione della Fiera del Levante di Bari.

Il ponte dell'asse Nord-Sud, è uno dei pochi ponti strallati a pila sghemba al mondo e il più lungo del Mezzogiorno d'Italia in ambito urbano.
Giudicata di grande pregio architettonico, l’opera ha il suo elemento caratterizzante nell’antenna, alta circa 78 metri, che nella parte inferiore è disposta lungo un piano sghembo, conferendo alla struttura un’asimmetria inedita, dall’effetto di torsione geometrica e slancio verticale.

Il pilone di 78 metri, completamente in acciaio, sosterrà la campata del viadotto lungo 625 metri, permettendo all’autostrada cittadina di sorvolare il fascio dei binari nei pressi del cimitero monumentale collegando la zona Sud della città - Carbonara, Carrassi, Poggiofranco - al quartiere Libertà e al lungomare a Nord.
Collegherà infatti via Tatarella, alla fine del quartiere Poggiofranco con via Nazariantz, situata in zona tribunale, e quindi con gli altri quartieri.

La struttura è sospesa a dieci metri d'altezza. Al centro è stato posizionato uno strallo di 225 metri sul quale convergono i cavi in acciaio che tengono sospeso il ponte.
Con una larghezza di 25 metri comprenderà due corsie in entrambi i sensi di marcia separate al centro da uno spartitraffico e costeggiate da due piste ciclopedonali larghe due metri e mezzo. Il ponte permetterà così di migliorare la viabilità in una delle aree della città più congestionate dal traffico.

Sicuramente il completamento definitivo dell’Asse Nord Sud e l'apertura del ponte alla circolazione, rappresenteranno un grande evento per la città di Bari e la sua area metropolitana, ma purtroppo si deve constatare ancora una volta che in Italia le Opere Pubbliche (quando si riesce a completarle) vengono eseguite con tempi troppo lunghi ed anche costi eccessivi.

E anche questo ponte ha visto la sua realizzazione in oltre 10 anni, con lungaggini causate da indagini tardive, rinvii, perizie di variante, imbarazzanti proclami, contenziosi giudiziari e sentenze esecutive di rimborso; se ne parlava però già dal 1970 con l'approvazione del Piano Regolatore Generale a firma del Prof. Quaroni e la previsione di uno strategico asse di scorrimento per agevolare il traffico cittadino.

Ing. Enzo Ritto

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