Da tempo ormai si aspetta un cambio di passo in merito alla gravissima situazione italiana degli appalti pubblici. Tutti ne parlano, ma il Nuovo Codice non viene ancora partorito: evidentemente non bastavano certamente nove mesi per risolvere le tante criticità.!!!

Ieri abbiamo appreso dalla stampa che il presidente dell'ANAC, Raffaele Cantone, si augura una vera svolta epocale dalle nuove norme che entreranno in vigore.
Purtroppo non si sa quando! E nel frattempo le gare languono!

Intanto il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, cerca di dare speranza agli addetti ai lavori enunciando ancora una volta ipotesi di tempi certi, rinnovo delle gare d'appalto, trasparenza, qualità nelle opere pubbliche.

E sempre ieri, Delrio ha annunciato (al Messaggero) il varo del nuovo codice sugli appalti, forse entro la fine di luglio.
Ma ovviamente è sempre, e solo, un altro annuncio. Non vi è più certezza di queste date ripetutamente e ampiamente sottovalutate.

Di una cosa possiamo prendere atto: l'Italia deve ormai guardare solo alle azioni mirate e pregevoli dell'Anac, ("struttura efficiente e di altissima qualità" - sono parole di Delrio) per poter sperare in una riduzione dei fenomeni di corruzione.
Infatti, lo stesso Delrio ha dichiarato che: "con la collaborazione dell'Anac (agenzia nazionale anticorruzione, ndr) possiamo dare in mano alle amministrazioni pubbliche un testo semplificato che garantisca trasparenza, controlli, correttezza e rapidità nei tempi di realizzazione".

Chi vuole intendere, intenda.!!!

Arch. Lorenzo Margiotta

Vuoi restare aggiornato su questo argomento? Lascia la tua email e registrati con un click.
Questo sito utilizza i cookies. Continuando la navigazione l'utente acconsente al loro utilizzo in conformità con i Termini sulla privacy.                   [
Non mostrare più
]
Accedi o registrati gratis in un click
Email:
Password:
Password dimenticata?