Anche la Regione Umbria ha modificato le norme del suo Piano Casa in merito agli ampliamenti possibili, qualora si attui appropriatamente la qualificazione energetica degli edifici esistenti.
    
Le principali novità che ha approvato la Giunta regionale dell'Umbria, su proposta dell'assessore all'Urbanistica e territorio Silvano Rometti, completando l'adeguamento delle procedure per l'attuazione del "Piano casa" regionale, (ex legge regionale 27/2010) sono:
- l'obbligo di rispettare i requisiti del risparmio energetico limitatamente alla parte dell'abitazione che viene ampliata,
- nuovi parametri di calcolo della premialità, in metri quadri di superficie utile, per chi incrementa gli impianti fotovoltaici sulle coperture degli edifici destinati ad attività produttive.

Nuovo Piano Casa in UmbriaCon la Delibera 26/07/2011 n. 855 (pubblicata in Gazzetta regionale 17/08/2011 n. 36), sono stati modificati alcuni aspetti della precedente normativa riguardo agli adempimenti progettuali da garantire per gli ampliamenti degli edifici ad uso residenziale esistenti.
In particolare, è stato disposto che deve essere realizzata con materiali e secondo tecniche di elevata efficienza energetica la parte di nuova costruzione e non tutto l'edificio ristrutturato, come previsto in precedenza.

Una seconda delibera invece (delibera 856/2011), sempre sulla base di quanto disposto dalla legge regionale 27/2010, regolamenta gli interventi di ampliamento di edifici a destinazione produttiva.
Per questi, la legge prevede la possibilità di beneficiare di "bonus" in metri quadri di superficie utile a fronte di "un significativo incremento" della presenza di dispositivi di produzione di energia da fonti rinnovabili, già previsti dalla normativa sulla sostenibilità ambientale.

La Giunta regionale ha stabilito di commisurare l'incremento di superficie utile al corrispondente incremento di potenza elettrica prodotto, da un punto percentuale fino un massimo di cinque punti percentuali di superficie utile per ogni chilowatt in più prodotto con fonti rinnovabili rispetto ai 5 chilowatt obbligatori per legge.

Le nuove disposizioni deliberate hanno normato il previsto aumento di superficie utile degli edifici non residenziali, pari al cinque per cento, nel caso in cui la ristrutturazione comprenda anche la rimozione e lo smaltimento di coperture in eternit.

"Nelle prossime settimane - ha dichiarato l'assessore regionale all'urbanistica Rometti - si procederà ad un monitoraggio presso tutti i Comuni della regione per verificare, a sei mesi di distanza dall'entrata in vigore delle modifiche al 'Piano casa' regionale, quante siano state le richieste di applicazione di tali misure e individuare eventuali criticità su cui intervenire per favorire l'utilizzo di tali norme".

Arch. Lorenzo Margiotta
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