La Camera ha approvato in via definitiva il disegno di legge di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 28 marzo 2014, n. 47, recante Misure urgenti per l'emergenza abitativa e per il mercato delle costruzioni.

Con il voto della Camera dei Deputati è diventa legge dello Stato il cosiddetto "Piano Casa "Lupi" fortemente voluto del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi per affrontare l’emergenza abitativa.

"Finalmente una legge che affronta organicamente il problema – commenta il ministro Lupi – e non il solito decreto tampone che si limita al vecchio rito della proroga degli sfratti. Con questo Piano, che mobilita quasi due miliardi di euro, andiamo concretamente incontro a chi ha bisogno e vive il dramma dell’emergenza casa, con:
- i fondi sull’affitto
- il fondo sulla morosità incolpevole
- quasi 600 milioni di euro per l’edilizia popolare attraverso il recupero degli alloggi inagibili ex Iacp
- il rilancio dell’housing sociale
- la certezza del diritto per chi si vede occupare abusivamente la casa.
- una serie di agevolazioni fiscali per rimettere in moto il mercato degli affitti che dimostrano come il fisco possa essere amico dei cittadini e favorire lo sviluppo."

Il nuovo Piano Casa Stanzia 1 miliardo e 800 milioni di euro per questi principali provvedimenti:

1). Sostegno all'affitto (200 milioni di euro al fondo affitto)

Ai 100 milioni di euro già stanziati dal decreto legge IMU dello scorso agosto (n. 102/2013) il Piano Casa aggiunge altri 100 milioni per il biennio 2014-2015.

Il Fondo nazionale per l’accesso alle abitazione in locazione prevede l’erogazione di contributi a favore di famiglie che hanno un canone di locazione registrato che si trovano in difficoltà nel pagare l’affitto.

2). Fondo contro la morosità incolpevole

Ai 40 milioni di euro stanziati dal decreto legge IMU dello scorso agosto (n. 102/2013) si aggiungono altri 226 milioni da qui al 2020.

Il Fondo è destinato agli inquilini morosi incolpevoli, cioè a quelle persone che hanno sempre pagato l’affitto e non riescono più a pagarlo o perché hanno perso il lavoro e per difficoltà economiche familiari dovute ad esempio a una grave malattia.

3). Fondi di garanzia e agenzie di reperimento alloggi a canone concordato

Per attenuare le tensioni sul mercato delle locazioni (2,5 milioni di famiglie in affitto pagano un canone superiore al 40% del reddito), le risorse del Fondo Affitto sono destinate anche:
- alla costituzione di fondi di garanzia
- al reperimento di alloggi in locazione a canone concordato, premiando le Agenzie locali che assegnano gli alloggi agli inquilini provenienti da alloggi ex IACP o sottoposti a procedure di sfratto esecutivo.

4). Misure per incrementare l’offerta di alloggi in affitto e la moderazione dei canoni

Il Piano casa introduce:
- Incentivi ai Comuni che acquisiscono in locazione immobili di privati per contrastare l’emergenza abitativa
- Incentivi alle rinegoziazioni fra le parti delle locazioni esistenti per la stipula di contratti a canoni inferiori

5). Edilizia Popolare
Piano di recupero alloggi ex IACP e di proprietà dei comuni con 568 milioni di euro

Entro 4 mesi dovrà essere approvato il progetto che finanzierà con 500 milioni di euro il recupero di oltre 12.000 alloggi, anche ai fini dell’adeguamento energetico, impiantistico e statico degli immobili. Le risorse, entro il limite di 500.000 euro, sono reperite attraverso il "fondo revoche" (infrastrutture strategiche incagliate)

Altri 67,9 milioni di euro vanno al recupero di ulteriori 2.300 alloggi ex IACP da destinare alle categorie sociali disagiate (conduttori con reddito annuo lordo complessivo familiare inferiore a 27.000 euro, che siano o abbiano nel proprio nucleo familiare persone ultrasessantacinquenni, malati terminali o portatori di handicap con invalidità superiore al 66 per cento, figli fiscalmente a carico e che risultino soggetti a procedure esecutive di rilascio per finita locazione).

6). Utilizzo dei proventi vendita alloggi ex IACP e di proprietà dei comuni per realizzare nuovi alloggi o recuperare quelli inagibili

Entro il 30 giugno 2014 un decreto MIT, MEF, Affari regionali (d’intesa con la Conferenza unificata) sulle procedure di alienazione degli alloggi ex IACP e dei Comuni a favore degli attuali inquilini.
Entro 30 giorni la costituzione Fondo contributo agli interessi sui mutui ipotecari, con una dotazione di 18,9 milioni di euro ogni anno dal 2015 al 2020 (113,4 milioni di euro) per favorire l’acquisto degli alloggi da parte degli inquilini.
Accesso al Fondo di garanzia statale per la prima casa del MEF (istituito con la legge di Stabilità) dotato di 200 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014, 2015 e 2016.

7). Edilizia residenziale Sociale (Incremento dell’offerta di alloggi)

Il Piano casa favorisce l’aumento dell’offerta di alloggi sociali in locazione: nei Comuni ad alta tensione abitativa, senza consumo di nuovo suolo, valorizzando il risparmio energetico, accelerando l’utilizzo delle risorse dei Fondi immobiliari per il social housing (come il FIA)
Lo fa, anche in deroga agli strumenti urbanistici vigenti, attraverso interventi di:
- ristrutturazione edilizia
- sostituzione edilizia mediante anche la totale demolizione dell’edificio e la sua ricostruzione con modifica di sagoma
- variazione della destinazione d’uso
- creazione di servizi e funzioni connesse e complementari alla residenza, al commercio con esclusione delle grandi strutture di vendita
- creazione di quote di alloggi da destinare alla locazione temporanea dei residenti di immobili di edilizia residenziale pubblica in corso di ristrutturazione o a soggetti sottoposti a procedure di sfratto.

8). Riscatto a termine dell’alloggio

Le convenzioni che disciplinano le locazioni di alloggio sociale possono prevedere che – trascorsi almeno 7 anni dalla stipula del contratto di locazione – l’inquilino abbia la facoltà di riscattare l’unità immobiliare.

Grazie al Piano Casa, chi acquista ha due vantaggi: 1) l’Iva dovuta dall’acquirente (che è incassata da chi vende per riversarla allo Stato) viene corrisposta solo al momento del riscatto e non all’inizio; 2) il reperimento del fabbisogno finanziario residuo per l’acquisto è rimandato al momento dell’atto di acquisto. Chi vende rimanda la tassazione IRES e IRAP sui corrispettivi delle cessioni alla data del riscatto .

9). Agevolazioni fiscali

a). Riduzione della cedolare secca al 10%
Per incentivare i proprietari di alloggi sfitti a metterli sul mercato a canone concordato, l’aliquota della cedolare secca, già ridotta lo scorso anno dal 19 al 15%, viene ulteriormente abbassata – per il quadriennio 2014-2017 – al 10%.

b). La cedolare secca al 10% per chi affitta a canone concordato è estesa, oltre ai Comuni ad alta densità abitativa, anche ai Comuni colpiti da calamità naturali per i quali sia stato dichiarato lo stato di emergenza negli ultimi cinque anni.

c). I redditi derivanti dalla locazione di alloggi nuovi o ristrutturati non concorrono alla formazione del reddito d’impresa ai fini IRPEF/IRES e IRAP nella misura del 40 per cento per un periodo non superiore a dieci anni dalla data di ultimazione dei lavori.

d). Detrazioni Irpef per il conduttore di alloggi sociali
Per il triennio 2014 -2016 gli inquilini di alloggi sociali beneficiano di una detrazione pari a 900 euro (per redditi non superiori euro 15.493,71) e a 450 euro (per redditi non superiori a euro 30.987,41).

Vuoi restare aggiornato su questo argomento? Lascia la tua email e registrati con un click.
Questo sito utilizza i cookies. Continuando la navigazione l'utente acconsente al loro utilizzo in conformità con i Termini sulla privacy.                   [
Non mostrare più
]
Accedi o registrati gratis in un click
Email:
Password:
Password dimenticata?